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Valori e pilastri dell’etica aziendale

Alla base delle proprie attività il Gruppo Enel dispone di un solido sistema etico. Tale sistema è un insieme di regole dinamico e costantemente orientato a recepire le migliori pratiche a livello internazionale che tutte le persone che lavorano in Enel e per Enel devono rispettare e applicare nella loro attività quotidiana.

Codice Etico

Fin dal 2002 Enel ha adottato il Codice Etico, che esprime gli impegni e le responsabilità etiche nella conduzione degli affari e delle attività aziendali assunti dai collaboratori di Enel SpA e delle società da essa controllate, siano essi amministratori o dipendenti in ogni accezione di tali imprese.

Una condotta degli affari caratterizzata da comportamenti non etici compromette il rapporto di fiducia tra Enel e i suoi stakeholder, verso i quali si vuole mantenere e sviluppare un rapporto di fiducia e duraturo.

Enel applica il Codice sia in Italia sia negli altri Paesi dove opera, tenendo sempre in considerazione le diversità culturali, sociali ed economiche degli stessi, e lo applica anche alle società controllate, dove è conseguentemente vincolante per i comportamenti di tutti i suoi collaboratori. Inoltre, Enel richiede a tutte le imprese collegate o partecipate e ai fornitori una condotta in linea con i princípi generali del Codice.

Nel corso del 2016 il processo di gestione delle segnalazioni relative a eventuali violazioni del Codice Etico ha consentito di:

  • massimizzare la trasparenza e la tracciabilità del processo, anche alla luce di un contesto normativo sempre più attento alla disciplina del whistleblowing;
  • massimizzare la tutela di Enel, dei segnalanti e delle persone oggetto di segnalazioni infondate e malevole;
  • garantire una valutazione uniforme e omogenea a livello di Gruppo delle diverse fattispecie;
  • assicurare tempi di analisi della segnalazione congrui fornendo, ove possibile, un riscontro al segnalante;
  • fornire la più ampia accessibilità al canale per l’invio delle segnalazioni.

A partire da gennaio 2016 è possibile utilizzare un nuovo canale di comunicazione, unico a livello di Gruppo, per segnalare ogni violazione o sospetto di violazione degli Enel Compliance Program, vale a dire il Codice Etico, la Policy Diritti Umani, il Piano Tolleranza Zero contro la Corruzione, l’Enel Global Compliance Program, il Modello di organizzazione e gestione ex decreto legislativo n. 231/2001 e gli altri modelli di compliance nazionali eventualmente adottati dalle società del Gruppo in conformità alla normativa locale.

Altri indici

N.    
20162015 2016-2015
Violazioni accertate del Codice Etico (1)1834(16)-47,1%

(1) Nel corso del 2016 si e conclusa l’analisi delle segnalazioni ricevute nel 2015, per tale ragione il numero delle violazioni accertate relativo all’anno 2015 e stato riclassificato da 32 a 34. Le violazioni 2016 riguardano le segnalazioni ricevute e accertate nel corso dell‘anno.

Modello ex decreto legislativo n. 231/2001

Il decreto legislativo n. 231/2001 ha introdotto nell’ordinamento giuridico italiano un regime di responsabilita amministrativa (ma di fatto penale) a carico delle societa, per alcune tipologie di reati commessi dai relativi amministratori, dirigenti o dipendenti nell’interesse o a vantaggio delle societa stesse. Enel, per prima in Italia, si e dotata di un Modello di organizzazione e gestione rispondente ai requisiti del decreto legislativo n. 231/2001 (Modello 231) gia nel 2002.

Enel SpA ha avviato nel corso del 2015 e proseguito nel 2016 un’attivita di revisione del proprio Modello 231 allo scopo di tener conto dell’aggiornamento normativo conseguente al perimetro di reati presupposto considerati rilevanti ex decreto legislativo n. 231/2001 nonche di allinearlo alla vigente struttura organizzativa. In particolare, si e proceduto alla revisione della Parte Generale del Modello 231 e all’aggiornamento delle Parti Speciali “G” (Reati di ricettazione, riciclaggio, impiego di denaro, beni o utilita di provenienza illecita e autoriciclaggio), “H” (Reati informatici e trattamento illecito di dati) e “L” (Reati ambientali).

Enel Global Compliance Program

L’Enel Global Compliance Program, rivolto alle societa estere del Gruppo, integra, ove esistenti, i compliance program (modelli di prevenzione dei rischi) eventualmente adottati dalle medesime societa in conformita alla normativa locale.

Tale documento, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Enel SpA nel settembre 2016, e ispirato al principale quadro normativo internazionale in materia e si qualifica come uno strumento di governance volto a rafforzare l’impegno etico e professionale del Gruppo a prevenire la commissione all’estero di illeciti da cui possa derivare responsabilita penale d’impresa e i connessi rischi reputazionali.

La tipologia di fattispecie trattate nell’Enel Global Compliance Program – cui si associa la previsione di standard comportamentali e di aree da monitorare in funzione preventiva – si basa su condotte illecite generalmente considerate tali nella maggior parte dei Paesi, quali per esempio i reati di corruzione, delitti contro la pubblica amministrazione, falso in bilancio, riciclaggio, reati commessi in violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro, reati ambientali ecc.

Piano Tolleranza Zero alla Corruzione

In osservanza al decimo principio del Global Compact, in base al quale “le imprese si impegnano a contrastare la corruzione in ogni sua forma, incluse l’estorsione e le tangenti”, Enel intende perseguire il proprio impegno nella lotta alla corruzione. Per questo e stato adottato nel 2006 il Piano Tolleranza Zero alla Corruzione (il c.d. “Piano TZC”), confermando l’impegno del Gruppo, gia descritto nel Codice Etico e nel Modello 231, ad assicurare condizioni di correttezza e trasparenza nella conduzione degli affari e delle attivita aziendali, a tutela della propria posizione e immagine, del lavoro dei propri dipendenti, delle aspettative dei propri azionisti e di tutti gli altri stakeholder.

Politica dei diritti umani

Ai fini di dare applicazione alle linee guida delle Nazioni Unite su Business e Diritti Umani, nel 2013 il Consiglio di Amministrazione di Enel SpA ha approvato la Policy sui Diritti Umani, successivamente approvata da tutte le societa controllate del Gruppo. La policy esprime gli impegni e le responsabilita nei confronti dei diritti umani, assunti dai collaboratori di Enel SpA e delle societa da essa controllate, siano essi amministratori o dipendenti in ogni accezione di tali imprese. Con questo impegno formale, allo stesso modo, Enel si fa esplicitamente promotrice del rispetto di tali diritti da parte di appaltatori, fornitori e partner commerciali nell’ambito dei suoi rapporti d’affari.