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Innovazione, digitalizzazione ed efficienza operativa

Per favorire nuovi usi dell’energia e nuovi modi di gestirla e renderla accessibile a sempre più persone in modo sostenibile, è necessario accelerare l’innovazione in campo energetico.

Enel ha fatto della digitalizzazione e dell’“Open Innovation“ i pilastri della propria strategia industriale con lo scopo di far fronte alle grandi opportunità per crescere in un contesto in veloce trasformazione, garantendo elevati standard di sicurezza, business continuity ed efficienza operativa.

All’interno del Gruppo sono attivi circa 300 progetti innovativi che coprono l’intera catena del valore nelle diverse geografie.

Gran parte di questi progetti hanno richiesto l’attivazione di partnership con altri player leader nei propri settori o il contributo di start up che avessero sviluppato soluzioni non ancora presenti sul mercato. Tali collaborazioni nascono all’interno dell’ecosistema di “Open Innovation” in cui il Gruppo sta operando da oltre due anni. Nel 2016 sono state introdotte alle linee di business circa 350 start up, siglate 28 partnership, che portano a 114 gli accordi di partnership di innovazione sia globali sia locali, e sono attivi tre Innovation Hub nelle regioni a più alto tasso di innovazione per consentire l’inserimento negli ecosistemi più all’avanguardia nel mondo.

Enel sta avviando un processo di trasformazione che renda la produzione industriale e i servizi oltre che automatizzati anche interconnessi e intelligenti (Enel 4.0). Enel è di fatto una platform company di reti elettriche che può abilitare nuovi modelli a piattaforma espandendo le proprie competenze anche alla gestione delle reti di dati, favorendo così l’implementazione di business legati a filoni tecnologici innovativi come e-mobility, mini-grid, e-home, connectivity, storage ecc.

In materia di e-mobility sono state intraprese diverse iniziative in Europa e America Latina, che riguardano per esempio la diffusione delle infrastrutture di ricarica. In Italia, con il progetto EVA+ (Electric Vehicle Arteries), saranno installate entro il 2019 180 colonnine di ricarica fast lungo i corridoi autostradali definiti dalla Commissione Europea, mentre in Spagna è iniziata l’installazione di colonnine di ricarica fast per gli e-bus.

Al 2016 il numero complessivo di stazioni di ricarica Enel (colonnine pubbliche e private) è pari a 3.200. L’e-mobility rappresenta anche un’opportunità nel campo dei servizi ancillari, come l’innovativo utilizzo delle auto come “batterie mobili” per fornire servizi alla rete (vehicle-to-grid), con sperimentazioni già attive in Danimarca, nel Regno Unito e in Germania.

Sono stati avviati, infine, progetti di car sharing.

Enel sta sviluppando soluzioni IoT (Internet of Thing), ovvero l’interconnessione di dispositivi via web, all’interno di alcune realtà produttive che hanno permesso nel 2016 la digitalizzazione nelle centrali termoelettriche di Torrevaldaliga Nord, 154 Relazione finanziaria annuale 2016 Brindisi (Italia) e Besos (Spagna), e quindi il miglioramento del processo di gestione e monitoraggio delle centrali.

Per quanto riguarda la Smart Home, Enel ha attivato sei collaborazioni con start up, con l’obiettivo di testare nuove soluzioni in grado di offrire ai clienti servizi innovativi legati al controllo e all’efficientamento dei consumi, alla sicurezza personale e alla gestione della casa. In tutti questi casi Enel si pone quindi come un aggregatore di soluzioni in grado di fornire ai propri clienti servizi a valore aggiunto.

Enel ha, inoltre, confermato lo sviluppo delle micro-reti soprattutto in America Latina, per esempio Ollagüe (Chile), con un sistema ibrido che comprende produzione fotovoltaica, storage e generatori diesel, con l’obiettivo di fornire energia elettrica a una comunità di 200 abitanti.