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Risultati economici del Gruppo

Milioni di euro
201620152016-2015
Totale ricavi70.59275.658(5.066)-6,7%
Totale costi55.18360.529(5.346)-8,8%
Proventi/(Oneri) netti da contratti su commodity valutati al fair value(133)168(301)-
Margine operativo lordo 15.276 15.297 (21) -0,1%
Ammortamenti e impairment6.3557.612(1.257)-16,5%
Risultato operativo 8.921 7.685 1.236 16,1%
Proventi finanziari4.1734.0181553,9%
Oneri finanziari7.1606.47468610,6%
Totale proventi/(oneri) finanziari(2.987)(2.456)(531)-21,6%
Quota dei proventi/(oneri) derivanti da partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto (154) 52 (206) -
Risultato prima delle imposte 5.780 5.281 499 9,4%
Imposte1.9931.909844,4%
Risultato delle continuing operations 3.787 3.372 415 12%
Risultato delle discontinued operations ----
Risultato netto del periodo (Gruppo e terzi) 3.787 3.372 415 12%
Quota di interessenza del Gruppo2.5702.19637417%
Quota di interessenza di terzi1.2171.176413%

Ricavi

Milioni di euro    
 201620152016-2015
Vendita energia elettrica42.33746.638(4.301)-9,2%
Trasporto energia elettrica9.5879.911(324)-3,3%
Corrispettivi da gestori di rete557826(269)-32,6%
Contributi da operatori istituzionali di mercato1.4621.15231026,9%
Vendita gas3.8764.045(169)-4,2%
Trasporto gas5635095410,6%
Plusvalenze da alienazione e negative goodwill su acquisizione di controllate, collegate, joint venture, joint operation e attività non correnti possedute per la vendita3993138627,5%
Proventi da rimisurazione al fair value a seguito di modifiche nel controllo99801923,8%
Plusvalenze da alienazione di attività materiali e immateriali65521325,0%
Altri servizi, vendite e proventi diversi11.64712.132(485)-4,0%
Totale70.59275.658(5.066)-6,7%

Nel 2016 i ricavi da vendita di energia elettrica ammontano a 42.337 milioni di euro, con un decremento di 4.301 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente (-9,2%). Tale decremento è da collegare principalmente ai seguenti fattori:

  • riduzione dei ricavi per vendita di energia elettrica all’ingrosso per 2.346 milioni di euro, prevalentemente connessa al calo dei ricavi sulle Borse nazionali dell’energia elettrica (1.121 milioni di euro), sostanzialmente a seguito di minori quantità vendute a prezzi medi decrescenti, alle minori vendite per contratti bilaterali (684 milioni di euro), nonché all’effetto del deconsolidamento, a partire da luglio 2016, di Slovenské elektrárne (577 milioni di euro);
  • decremento dei ricavi da vendita di energia elettrica ai clienti finali per 893 milioni di euro, essenzialmente connesso al decremento delle vendite sui mercati maturi, italiano e spagnolo, prevalentemente a seguito del calo dei prezzi medi unitari. In particolare:
    • i ricavi conseguiti sul mercato della “Tarifa de Último Recurso” si decrementano di 472 milioni di euro rispetto al 2015;
    • il deconsolidamento di Slovenské elektrárne genera un effetto negativo di 293 milioni di euro;
    • i ricavi da vendita sul mercato libero si riducono di 136 milioni di euro, con un decremento sostanzialmente riferibile all’Italia;
  • diminuzione dei ricavi per attività di trading di energia elettrica per 1.062 milioni di euro, conseguente all’effetto combinato della riduzione dei volumi intermediati e dei prezzi medi.

I ricavi da trasporto di energia elettrica nel 2016 ammontano a 9.587 milioni di euro, con un decremento di 324 milioni di euro, particolarmente concentrato in Italia dove gli effetti dei maggiori volumi sono più che compensati dalla riduzione delle tariffe di distribuzione (deliberazione dell’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico (AEEGSI) n. 654/2015 - “Regolazione tariffaria dei servizi di trasmissione, distribuzione e misura dell’energia elettrica, per il periodo di regolazione 2016-2023”). Inoltre, tale variazione risente anche dell’ulteriore effetto negativo derivante dall’iscrizione di maggiori ricavi di competenza nel 2015 derivanti dalla modifica del lag regolatorio normato con la delibera AEEGSI n. 654/2015.

I ricavi per contributi da operatori istituzionali di mercato sono pari, nel 2016, a 1.462 milioni di euro e si incrementano di 310 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente. In particolare, i maggiori contributi sono principalmente dovuti ai maggiori incentivi ricevuti come “feed-in premium” (ex certificati verdi) dalle società di generazione da fonte rinnovabile in Italia, a seguito della sostituzione del meccanismo di incentivazione dei certificati verdi stabilita dal decreto ministeriale del 6 luglio 2012.

I ricavi per vendita di gas nel 2016 sono pari a 3.876 milioni di euro, con un decremento di 169 milioni di euro (-4,2%) rispetto all’esercizio precedente. Tale variazione risente essenzialmente dei minori ricavi nell’Area Iberia, determinati, in particolare, dai prezzi medi unitari più bassi rispetto a quelli applicati nel 2015.

I ricavi per trasporto di gas nel 2016 sono pari a 563 milioni di euro, con un incremento di 54 milioni di euro (+10,6%) soprattutto a seguito delle maggiori quantità vettoriate in Italia.

La voce relativa alle plusvalenze e al negative goodwill ammonta nel 2016 a 399 milioni di euro, con un incremento di 86 milioni di euro (+27,5%) rispetto al 2015. Il dato nel 2016 include infatti le seguenti principali operazioni:

  • la plusvalenza relativa alla cessione di GNL Quintero (società collegata nella quale il Gruppo deteneva il 20%) per 173 milioni di euro;
  • la plusvalenza di 124 milioni di euro derivante dalla cessione di Hydro Dolomiti Enel;
  • la plusvalenza di 35 milioni di euro conseguita da Enel Green Power Kansas per la cessione delle proprie controllate Cimarron e Lindahl;
  • il riconoscimento di un aggiustamento prezzo relativo alla cessione degli asset portoghesi ceduti nel 2015 per 30 milioni di euro.

Nel corso del 2015 il conto accoglieva principalmente:

  • la plusvalenza pari a circa 141 milioni di euro derivante dalla vendita della società SE Hydropower;
  • la plusvalenza di circa 15 milioni di euro a seguito della vendita della società SF Energy;
  • il negative goodwill per 76 milioni di euro relativo all’acquisizione del controllo di 3Sun.

I proventi da rimisurazione al fair value a seguito di modifiche nel controllo nel 2016 ammontano a 99 milioni di euro (80 milioni di euro nel 2015). In particolare, i proventi relativi al 2016 si riferiscono per 95 milioni di euro all’adeguamento al valore corrente delle attività e delle passività del Gruppo a seguito della modifica dell’assetto di governance e la conseguente perdita del controllo di Enel Green Power North America Renewable Energy Partners (“EGPNA REP”) che ha comportato una rimisurazione al fair value per la parte della propria interessenza nella società ceduta. I proventi relativi all’esercizio 2015 si riferivano all’adeguamento al loro valore corrente delle attività e delle passività di pertinenza del Gruppo già possedute da Enel antecedentemente all’acquisizione del pieno controllo di 3Sun (40 milioni di euro) e di ENEOP (29 milioni di euro).

Le plusvalenze da alienazione di attività materiali e immateriali nel 2016 sono pari a 65 milioni di euro (52 milioni di euro nel 2015) e sono prevalentemente riferibili alle dismissioni ordinarie del periodo.

I ricavi per altri servizi, vendite e proventi diversi si attestano nel 2016 a 11.647 milioni di euro (12.132 milioni di euro nell’esercizio precedente), con un decremento di 485 milioni di euro rispetto al 2015 (-4,0%).
La variazione è dovuta principalmente:

  • al riconoscimento nel 2015 di alcune partite regolatorie (per 354 milioni di euro) in Argentina introdotte con la Resolución n. 32/2015 in merito al riconoscimento dei ricavi in base a un quadro teorico e al Mecanismo de Monitoreo de Costos;
  • ai minori proventi su certificati ambientali (tra contributi ricevuti e ricavi da vendita degli stessi) per 121 milioni di euro, a seguito del mutare della normativa di riferimento e delle quantità intermediate.

Costi

Milioni di euro    
201620152016-2015
Acquisto di energia elettrica18.51422.218(3.704)-16,7%
Consumi di combustibili per generazione di energia elettrica4.7385.570(832)-14,9%
Combustibili per trading e gas per vendite ai clienti finali9.06110.087(1.026)-10,2%
Materiali1.7081.07863058,4%
Costo del personale4.6375.313(676)-12,7%
Servizi e godimento beni di terzi15.41115.1482631,7%
Altri costi operativi2.7832.6541294,9%
Costi capitalizzati(1.669)(1.539)(130)-8,4%
Totale55.18360.529(5.346)-8,8%

I costi per acquisto di energia elettrica subiscono un decremento nel 2016 di 3.704 milioni di euro rispetto al 2015, con una riduzione del 16,7%. Tale decremento è da ascriversi alla riduzione dei prezzi medi di approvvigionamento associata anche a minori volumi acquistati, Nel dettaglio, nei due esercizi a confronto si sono registrati minori acquisti effettuati tramite contratti bilaterali sui mercati nazionali ed esteri, in particolare in Italia e Spagna (-756 milioni di euro rispetto al 2015), minori acquisti effettuati sulle Borse dell’energia elettrica (-416 milioni di euro) e minori acquisti di altre tipologie in prevalenza sul mercato nazionale per circa 2.353 milioni di euro, oltre alla riduzione di 313 milioni di euro legata al deconsolidamento di Slovenské elektrárne.

I costi per consumi di combustibili per generazione di energia elettrica relativi al 2016 sono pari a 4.738 milioni di euro, registrando un decremento di 832 milioni di euro (-14,9%) rispetto al valore dell’esercizio precedente. Il decremento risente della riduzione dei prezzi medi unitari dei combustibili e della minore produzione di energia da fonte convenzionale rispetto al 2015.

I costi per l’acquisto di combustibili per trading e gas naturale per vendite ai clienti finali si attestano a 9.061 milioni di euro del 2016, con un decremento di 1.026 milioni di euro rispetto al 2015. La variazione riflette il calo dei prezzi medi delle commodity, il decremento degli acquisti di gas destinati ai consumatori finali nonché gli effetti benefici delle price review chiuse (333 milioni di euro); tali effetti sono stati solo in parte bilanciati da un aumento degli acquisti di gas legati alle attività di trading.

I costi per materiali ammontano nel 2016 a 1.708 milioni di euro, con un incremento di 630 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente, dovuto principalmente ai maggiori approvvigionamenti di quote CO2 e certificati ambientali in genere sul mercato, mentre nello scorso esercizio erano in misura ben più rilevante gli acquisti interni al Gruppo.

Il costo del personale è pari nel 2016 a 4.637 milioni di euro, con un decremento di 676 milioni di euro (-12,7%) rispetto al 2015. La variazione trova sostanzialmente riscontro:

  • nei minori costi sostenuti per incentivi all’esodo per 1.373 milioni di euro, principalmente relativi agli accordi siglati nel 2015 per le uscite incentivate sottoscritti in Italia, in accordo con l’art. 4 della legge n. 92/2012 (per 1.128 milioni di euro), parzialmente compensati dai maggiori costi (159 milioni di euro) per l’introduzione di meccanismi di esodo incentivato nei due esercizi in Spagna (Plan de Salida);
  • nel rilascio effettuato, nel 2015 per 902 milioni di euro, del fondo sconto energia relativo agli ex dipendenti italiani in virtù della revoca unilaterale del beneficio effettuata;
  • nella riduzione delle consistenze medie in Italia e Spagna, anche per effetto dei meccanismi di esodo incentivato introdotti negli esercizi precedenti e tuttora in fase di attuazione;
  • nella diminuzione dei costi dovuti al deconsolidamento di Slovenské elektrárne (52 milioni di euro).

Il personale del Gruppo Enel al 31 dicembre 2016 è pari a 62.080 dipendenti, di cui 30.124 impegnati all’estero. L’organico del Gruppo nel corso del 2016 si decrementa di 5.834 unità, per l’effetto del saldo tra le assunzioni e le cessazioni del periodo (-1.554 unità), dovuto alle già citate politiche di incentivo all’esodo (le cessazioni sono localizzate per circa il 44% in Italia), e delle variazioni di perimetro (-4.280 unità) sostanzialmente riconducibili al deconsolidamento delle società slovacche.
La variazione complessiva rispetto alla consistenza al 31 dicembre 2015 è pertanto così sintetizzabile:

Consistenza al 31 dicembre 201567.914
Assunzioni3.360
Cessazioni(4.914)
Variazioni di perimetro(4.280)
Consistenza al 31 dicembre 201662.080

I costi per prestazioni di servizi e godimento beni di terzi del 2016 ammontano a 15.411 milioni di euro, con un incremento di 263 milioni di euro rispetto all’esercizio 2015. L’andamento è sostanzialmente correlato ai maggiori vettoriamenti passivi (330 milioni di euro), solo in parte riassorbiti dai minori oneri di accesso alla rete.

Gli altri costi operativi nel 2016 ammontano a 2.783 milioni di euro, con un incremento di 129 milioni di euro rispetto al 2015 che risente essenzialmente di alcuni partite non ricorrenti particolarmente rilevanti, tra cui si segnalano:

  • il rilascio del fondo smaltimento combustibile nucleare in Slovacchia per 550 milioni di euro, effettuato nel 2015 a esito dello studio elaborato da esperti indipendenti anche alla luce della nuova normativa introdotta a luglio 2015 dal Governo slovacco, il quale ha approvato una nuova strategia per il “back end” del combustibile nucleare esausto;
  • l’accantonamento per 327 milioni di euro, effettuato nel 2015 a titolo di compensazione per la revoca unilaterale, agli ex dipendenti italiani, del beneficio dello sconto energia a partire dal 31 dicembre 2015, successivamente rilasciato nel 2016 per 56 milioni di euro a seguito delle mancate adesioni entro il termine ultimo del 31 dicembre 2016;
  • le minusvalenze rilevate nel 2016 in America Latina a seguito della rinuncia ai diritti di sfruttamento idrico per diversi progetti di sviluppo, in seguito all’analisi della loro redditività e del loro impatto socioeconomico. In particolare, si tratta dei progetti Puelo, Futaleufú, Bardón, Chillán 1 e 2, e Huechún in Cile (per 166 milioni di euro) e Curibamba e Marañon in Perù (per 30 milioni di euro);
  • il rilascio effettuato nel 2016 per 28 milioni di euro relativamente agli obblighi per la realizzazione e lo sviluppo della centrale idroelettrica portoghese di Girabolhos che erano stati accantonati nel 2015 per pari importo;
  • il rilascio del fondo contenzioso precedentemente accantonato relativamente al contenzioso SAPE per 80 milioni di euro a seguito del lodo arbitrale chiuso nel 2016.

 Al netto di tali partite, gli altri costi operativi evidenziano un calo di 98 milioni di euro, sostanzialmente da riferire:

  • ai minori oneri per imposte e tasse per 211 milioni di euro, essenzialmente per:
    • minori imposte sulla generazione in Spagna riferibili alla legge n. 15/2012 per 76 milioni di euro in correlazione al calo delle quantità prodotte;
    • l’eliminazione per incostituzionalità della tassa sulla generazione nucleare nella regione spagnola della Catalogna per 89 milioni di euro;
    • la riduzione di imposte di natura ambientale per minori imposte locali sugli immobili anche a seguito di alcune modifiche normative circa la tassazione degli impianti industriali in Italia (pari a circa 60 milioni di euro);
  • ai maggiori oneri per compliance ambientali per complessivi 129 milioni di euro.

Nel 2016 i costi capitalizzati sono pari a 1.669 milioni di euro, con un incremento di 130 milioni rispetto all’esercizio precedente, in corrispondenza dei maggiori investimenti effettuati.

I proventi/(oneri) netti da contratti su commodity valutati al fair value sono negativi per 133 milioni di euro nel 2016 (positivi per 168 milioni di euro nell’esercizio precedente). In particolare, i proventi netti relativi al 2016 sono riconducibili ai proventi netti da valutazione per 74 milioni di euro (oneri netti per 304 milioni di euro nel 2015) e agli oneri netti realizzati per 207 milioni di euro (proventi netti per 472 milioni di euro nel 2015).

Gli ammortamenti e impairment del 2016 sono pari a 6.355 milioni di euro, registrando un decremento di 1.257 milioni di euro, quasi interamente ascrivibile agli impairment. In particolare, nel 2015 gli impairment hanno principalmente riguardato le CGU Enel Russia (899 milioni di euro), Enel Green Power Romania (155 milioni di euro), gli asset di esplorazione dell’upstream gas (per 159 milioni di euro) e Slovenské elektrárne (574 milioni di euro), quest’ultima per riallinearne il valore degli attivi netti al presumibile valore di realizzo. La stessa voce nel 2016 include invece l’adeguamento di valore di alcuni diritti d’acqua su progetti sui fiumi cileni Neltume e Choshuenco per i quali si intravedono difficoltà di tipo procedurale (273 milioni di euro), nonché le svalutazioni effettuate a esito degli impairment test sulle CGU Enel Green Power Romania (130 milioni di euro) e Nuove Energie (92 milioni di euro).

Il risultato operativo del 2016 ammonta a 8.921 milioni di euro, con un incremento di 1.236 milioni di euro. Gli oneri finanziari netti pari a 2.987 milioni di euro subiscono, nel 2016, un incremento di 531 milioni di euro, da riferire prevalentemente:

Gli oneri finanziari netti pari a 2.987 milioni di euro subiscono, nel 2016, un incremento di 531 milioni di euro, da riferire prevalentemente:

  • a maggiori oneri netti su strumenti finanziari derivati (a copertura sia dei tassi sia dei cambi) per 1.887 milioni di euro;
  • all’incremento degli altri oneri finanziari netti per 380 milioni di euro, da riferire prevalentemente:
    • all’adeguamento del fair value del credito finanziario sorto a seguito della cessione del 50% di Slovak Power Holding (negativo per 220 milioni di euro) in virtù dell’aggiornamento della formula di prezzo inclusa negli accordi con EPH e del modificarsi di alcune variabili di scenario che hanno impattato negativamente su tale valore;
    • alle partite regolatorie positive rilevate in Argentina nel 2015 a seguito delle Risoluzioni n. 476/15 e 1208/15 per complessivi 86 milioni di euro;
  • a maggiori oneri per interessi passivi da attualizzazione dei fondi rischi (tra cui quelli per esodi incentivati) e dei benefíci ai dipendenti per 54 milioni di euro, da riferire sostanzialmente all’attualizzazione delle multe ENRE sulla qualità del servizio in Argentina per 61 milioni di euro.

Tali effetti sono solo parzialmente compensati da:

  • maggiori proventi netti su cambi a seguito dell’oscillazione dei tassi di cambio per 1.684 milioni di euro;
  • minori interessi netti sull’indebitamento per 110 milioni di euro, sostanzialmente a seguito del minor indebitamento finanziario lordo, associato a un calo dei tassi di interesse.

La quota dei proventi/(oneri) derivanti da partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto del 2016 è negativa per 154 milioni di euro, mentre nel 2015 evidenziava un risultato positivo di 52 milioni di euro. La variazione, pari a 206 milioni di euro, è da riferire sostanzialmente all’adeguamento di valore rilevato sulla partecipazione del 50% in Slovak Power Holding (219 milioni di euro) rilevato a seguito delle sopracitate modifiche intervenute in alcuni parametri di riferimento inclusi negli accordi con EPH.

Le imposte del 2016 ammontano a 1.993 milioni di euro, con un’incidenza sul risultato ante imposte del 34,5%, mentre le imposte del 2015 erano pari a 1.909 milioni di euro con un’incidenza del 36,1%. Il maggiore ammontare delle imposte del 2016 rispetto all’esercizio precedente, pari a 84 milioni di euro, oltreché risentire del maggior risultato ante imposte, risente essenzialmente:

  • del maggior carico fiscale rilevato nel 2016 a seguito dell’adeguamento della fiscalità differita per 60 milioni di euro dovuto alla modifica delle aliquote di imposta sul reddito in Perù da un’aliquota discendente (27% per il biennio 2017-2018 e 26% a seguire) a una fissa pari al 29,5%;
  • del rilevamento nel 2015 dell’adeguamento negativo delle attività nette per imposte anticipate per 197 milioni di euro per effetto della Legge di Stabilità che ha ridotto l’aliquota IRES dal 27,5% al 24%;
  • del diverso peso delle operazioni assoggettate ad aliquote fiscali diverse da quelle teoriche (nel 2016, le plusvalenze su Hydro Dolomiti Enel e GNL Quintero, oltre agli adeguamenti di valore sugli asset inerenti a Slovak Power Holding; nel 2015, la plusvalenza da cessione di SE Hydropower e la rimisurazione al fair value e il negative goodwill di 3Sun).