Dati operativi

Produzione netta di energia elettrica

Milioni di kWh    
 20162015 restated2016-2015
Termoelettrica37.60943.495(5.886)-13,5%
Idroelettrica16.05217.913(1.861)-10,4%
Geotermoelettrica5.8325.809230,4%
Eolica1.2981.11818016,1%
Altre fonti122184(62)-33,7%
Totale produzione netta60.91368.519(7.606)-11,1%

Nel 2016 la produzione netta di energia elettrica ammonta a 60.913 milioni di kWh, registrando un decremento dell’11,1% pari a 7.606 milioni di kWh rispetto al 2015. In particolare, il calo della domanda ha impattato negativamente sui volumi prodotti, tra cui si evidenzia la minore produzione idroelettrica (per 1.861 milioni di kWh), riferibile essenzialmente al peggioramento delle condizioni di idraulicità rispetto all’analogo periodo dell’esercizio precedente, e la riduzione della produzione da fonte termoelettrica (per 5.886 milioni di kWh), il cui minor utilizzo è in parte ascrivibile ad alcuni interventi di manutenzione, tra cui particolarmente rilevante quello relativo a Brindisi Sud.

Contributi alla produzione termoelettrica lorda

Milioni di kWh20162015
restated
2016-2015
Olio combustibile880,2%2740,6%(186)-67,9%
Gas naturale9.60123,6%8.12617,3%1.47518,2%
Carbone30.28674,7%38.17781,3%(7.891)-20,7%
Altri combustibili5921,5%3910,8%20151,4%
Totale40.567100,0%46.968100,0%(6.401)-13,6%

La produzione termoelettrica lorda del 2016 si attesta a 40.567 milioni di kWh, registrando un decremento di 6.401 milioni di kWh (-13,6%) rispetto al 2015. Relativamente al mix dei combustibili utilizzati, il decremento è dovuto prevalentemente al minor utilizzo degli impianti a carbone, risultato particolarmente competitivo nel corso del 2015 e invece penalizzato nel 2016 dai sopracitati interventi di manutenzione. Si rileva invece un maggior funzionamento degli impianti a ciclo combinato situati nel continente che hanno potuto beneficiare delle condizioni di criticità del mercato francese dell’ultima parte dell’anno.

Potenza efficiente netta installata

MW    
 al 31.12.2016al 31.12.2015 restated2016-2015
Impianti termoelettrici (1)13.75216.743(2.991)-17,9%
Impianti idroelettrici12.42312.407160,1%
Impianti geotermoelettrici761761--
Impianti eolici72872081,1%
Altri impianti97841315,5%
Totale27.76130.715(2.954)-9,6%

(1) Di cui 1.225 MW indisponibili per aspetti tecnici di lunga durata (2.564 MW al 31 dicembre 2015).

La potenza efficiente netta nel 2016 si attesta a 27.761 MW e registra una riduzione di 2.954 MW rispetto all’esercizio precedente, a seguito della progressiva chiusura di parte del parco impianti termoelettrici per il quale in precedenza era stata richiesta, ai Ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico, la disattivazione ai sensi della legge n. 290 del 27 ottobre 2003. In particolare, si segnala il decremento della potenza della filiera olio/gas determinata dai minori MW relativi agli impianti di Montalto di Castro (1.272 MW), Rossano Calabro (570 MW), Augusta (195 MW) e Portoscuso (264 MW) e quello della filiera cicli combinati/turbogas relativa agli impianti di La Spezia (664 MW) e Assemini (26 MW). Si ricorda che parte di questi impianti rientra nel perimetro del progetto Futur-e, il programma lanciato per dare nuova vita a 23 impianti termoelettrici non più produttivi, per un totale di 13 GW di capacità installata.

Reti di distribuzione e trasporto di energia elettrica

20162015
restated
2016-2015
Linee alta tensione a fine esercizio (km)1313--
Linee media tensione a fine esercizio (km)352.607351.4931.1140,3%
Linee bassa tensione a fine esercizio (km)792.367788.7093.6580,5%
Totale linee di distribuzione di energia elettrica (km)1.144.9871.140.2154.7720,4%
Energia trasportata sulla rete di distribuzione di Enel (milioni di kWh) (1)223.469227.125(3.657)-1,6%

(1) Il dato del 2015 tiene conto di una più puntuale determinazione delle quantità trasportate

L’energia trasportata sulla rete Enel in Italia nel 2016 registra un decremento di 3.657 milioni di kWh (-1,6%) passando da 227.125 milioni di kWh del 2015 a 223.469 milioni di kWh del 2016. Tale variazione è sostanzialmente in linea con la riduzione della domanda di energia elettrica in Italia.

Vendite di energia elettrica

Milioni di kWh    
 20162015 restated2016-2015
Mercato libero:    
- clienti mass market26.54225.9336092,30%
- clienti business (1)19.73910.9048.83581,00%
- clienti in regime di salvaguardia2.0211.81920211,10%
Totale mercato libero48.30238.6569.64625,00%
Mercato regolato:    
- clienti in regime di maggior tutela45.83749.369(3.532)-7,2%
TOTALE94.13988.0256.1146,9%

(1) Forniture a clienti “large” ed energivori (consumi annui maggiori di 1 GWh).

L’energia venduta nel 2016 è pari a 94.139 milioni di kWh, con un incremento complessivo di 6.114 milioni di kWh rispetto all’esercizio precedente. L’andamento è coerente con gli ultimi esercizi, con un graduale passaggio di clienti dai mercati regolati al mercato libero.

Numero medio di clienti

 20162015 restated2016-2015
Mercato libero:    
- clienti mass market6.608.3886.012.183596.2059,90%
- clienti business (1)78.48752.62525.86249,10%
- clienti in regime di salvaguardia45.69540.7334.96212,20%
Totale mercato libero6.732.5706.105.541627.02910,30%
Mercato regolato:    
- clienti in regime di maggior tutela20.044.06520.966.542(922.477)-4,4%
TOTALE26.776.63527.072.083(295.448)-1,1%

(1) Forniture a clienti “large” ed energivori (consumi annui maggiori di 1 GWh).

Vendite di gas naturale

Milioni di m3    
 20162015 restated2016-2015
Clienti mass market (1)2.8153.394(579)-17,1%
Clienti business1.7766771.099-
Totale4.5914.07152012,8%
Numero medio clienti3.876.1913.711.422164.7694,4%

(1) Include clienti residenziali e microbusiness.

Il gas venduto nel 2016 è pari a 4.591 milioni di metri cubi, con un incremento di 520 milioni di metri cubi rispetto all’esercizio precedente riferibile essenzialmente alle vendite a clienti business.

Risultati economici

Milioni di euro    
20162015 restated2016-2015
Ricavi36.95740.727(3.770)-9,30%
Margine operativo lordo6.6796.916(237)-3,40%
Risultato operativo4.3874.588(201)-4,40%
Investimenti1.8831.843 (1)402,20%

(1) Il dato non include 1 milione di euro riferito al perimetro classificato come “posseduto per la vendita”.

Nelle seguenti tabelle sono evidenziati i risultati economici suddivisi per tipologia di business nel 2016.

Ricavi

Milioni di euro    
 20162015 restated2016-2015
Generazione e Trading19.39722.186(2.789)-12,6%
Infrastrutture e Reti7.2377.905(668)-8,5%
Rinnovabili1.7552.308(553)-24,0%
Mercati finali15.32315.1381851,2%
Servizi1.2071.191161,3%
Elisioni e rettifiche(7.962)(8.001)39-0,5%
Totale36.95740.727(3.770)-9,3%

I ricavi del 2016 ammontano a 36.957 milioni di euro, registrando un decremento di 3.770 milioni di euro rispetto all’analogo periodo del 2015 (-9,3%), in conseguenza dei principali seguenti fattori:

  • minori ricavi da attività di Generazione e Trading per 2.789 milioni di euro (-12,6%) rispetto al 2015. Tale decremento è prevalentemente riconducibile:
    • a minori ricavi da vendita di energia elettrica per 1.074 milioni di euro, sostanzialmente relativi alle minori quantità generate. In particolare, la variazione è da riferire principalmente ai minori ricavi per vendita di energia tramite contratti bilaterali ad altri rivenditori nazionali (887 milioni di euro) e alla riduzione dei ricavi per vendite sulla Borsa dell’energia elettrica (372 milioni di euro), solo in parte compensati dalle maggiori attività sui mercati di dispacciamento (127 milioni di euro);
    • a minori ricavi per attività di trading nei mercati internazionali dell’energia elettrica per 1.064 milioni di euro, correlati essenzialmente a una riduzione delle quantità intermediate (-30,2 TWh) di proprietary trading svolte sulle Borse europee dell’energia elettrica (in particolare in Francia e Germania) in un regime di prezzi decrescenti;
    • a minori ricavi per vendita dei diritti di emissione CO2 e certificati verdi per complessivi 289 milioni di euro, a seguito dei minori volumi intermediati e della sostituzione del meccanismo di incentivazione dei certificati verdi stabilita dal decreto ministeriale del 6 luglio 2012;
    • a minori contributi ricevuti da operatori di mercato per 252 milioni di euro, principalmente a seguito della riduzione dei contributi relativi alla sicurezza del sistema elettrico italiano;
    • al calo dei ricavi per vendite di combustibili sui mercati all’ingrosso nazionali e internazionali, pari a 113 milioni di euro, sostanzialmente attribuibili alla minore attività di intermediazione (-0,7 Mtep);
    • a minori proventi da operazioni straordinarie per 32 milioni di euro, dato che nel 2016 si rileva la plusvalenza derivante dalla cessione della partecipazione in Hydro Dolomiti Enel (124 milioni di euro), mentre i ricavi del 2015 includono i proventi relativi alle cessioni di SF Energy e SE Hydropower (156 milioni di euro);
  • minori ricavi per attività di Infrastrutture e Reti per 668 milioni di euro (-8,5%), riferibili sostanzialmente:
    • a minori ricavi connessi alla modifica regolatoria connessa alla delibera dell’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico (“AEEGSI”) n. 654/2015 che nel 2015 ha eliminato il cosiddetto “lag regolatorio” (con un effetto complessivo pari a 418 milioni di euro);
    • a minori ricavi tariffari per 331 milioni di euro riferibili principalmente alla riduzione delle tariffe di trasmissione;
    • a minori ricavi per 62 milioni di euro a seguito della modifica regolatoria connessa alla delibera AEEGSI n. 268/2015 che ha abolito il contributo per rischio di inesigibilità a favore delle imprese distributrici per la raccolta degli oneri di sistema e ha previsto un rafforzamento del sistema di garanzie richieste nell’ambito del contratto di trasporto;
    • all’incremento dei contributi da Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (ex Cassa Conguaglio per il Settore Elettrico) per i Titoli di Efficienza Energetica (pari a 132 milioni di euro) a seguito dei maggiori volumi acquistati e della crescita del contributo unitario;
  • minori ricavi da generazione da fonti Rinnovabili per 553 milioni di euro (-24,0%), principalmente connessi alla riduzione dei ricavi da vendita di energia per effetto della minore produzione da fonte idroelettrica, nonché all’iscrizione nel 2015 del badwill e della rimisurazione al fair value relativa all’acquisizione di 3Sun (per complessivi 120 milioni di euro) e di un indennizzo previsto dagli accordi con STM (12 milioni di euro);
  • maggiori ricavi sui Mercati finali dell’energia elettrica per 185 milioni di euro (+1,2%), connessi essenzialmente:
    • a minori ricavi sul mercato regolato dell’energia elettrica per 715 milioni di euro, a seguito del decremento delle quantità vendute (-3,5 TWh) e del numero dei clienti serviti;
    • all’incremento dei ricavi sul mercato libero dell’energia elettrica per 813 milioni di euro, connesso alle maggiori quantità vendute (+10,2 TWh), solo parzialmente compensato dall’effetto prezzo;
    • ai maggiori ricavi per vendite di gas naturale a clienti finali per 90 milioni di euro, da riferire prevalentemente alla variazione positiva dei conguagli anni precedenti e all’incremento delle quantità vendute.

Margine operativo lordo

Milioni di euro    
 20162015 restated2016-2015
Generazione e Trading(18)184(202)-
Infrastrutture e Reti3.6203.933(313)-8,0%
Rinnovabili1.0401.431(391)-27,3%
Mercati finali1.9321.33659644,6%
Servizi1053273-
Totale6.6796.916(237)-3,4%

Il margine operativo lordo del 2016 si attesta a 6.679 milioni di euro, con un decremento di 237 milioni di euro rispetto al 2015 (-3,4%). In particolare, la variazione è riferibile sostanzialmente:

  • al minor margine da Generazione e Trading per 202 milioni di euro. Se si esclude da tale variazione il diverso contributo nei due periodi delle plusvalenze da cessione citate nei ricavi il margine risulta essere in calo di 175 milioni di euro, sostanzialmente a seguito:
    • della riduzione del margine di generazione, che sconta un più sfavorevole mix di produzione connesso alla scarsa idraulicità in un contesto di prezzi all’ingrosso decrescenti;
    • degli accantonamenti relativi agli interventi di bonifica dei siti relativi agli impianti di generazione dismessi inclusi nel progetto Futur-e (160 milioni di euro);
    • del riconoscimento di una termination fee relativamente ad alcuni approvvigionamenti di CO2 (163 milioni di euro) e all’accantonamento a fondo oneri logistica relativo ad alcuni contratti di fornitura gas (31 milioni di euro);
    • dell’incremento del margine di trading che risente dei benefíci ottenuti dalla stipula degli accordi delle Price Review relative a taluni contratti di fornitura di gas (343 milioni di euro);
    • dell’effetto netto, riconosciuto nel 2015 per 112 milioni di euro, della stipula con le Organizzazioni sindacali di un nuovo accordo per l’uscita incentivata del personale ex art. 4 della legge n. 92/2012, nonché del riconoscimento di un importo una tantum a favore degli ex dipendenti che beneficiavano dello sconto energia a seguito della revoca dello stesso che ha altresì comportato il rilascio del fondo a esso dedicato;
  • al minor margine di Infrastrutture e Reti per 313 milioni di euro (-8,0%) sostanzialmente riconducibile:
    • al decremento del margine da trasporto di energia elettrica per 757 milioni di euro, connesso principalmente ai già citati effetti negativi sui ricavi per la modifica regolatoria AEEGSI n. 655/2014 e per la riduzione delle tariffe;
    • ai minori accantonamenti al fondo rischi e oneri nei due esercizi a confronto per effetto della delibera dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (“AGCM“) che ha determinato la chiusura del procedimento avviato dall’AGCM medesima nel 2015 e al riconoscimento nel 2015 di un importo una tantum a favore degli ex dipendenti che beneficiavano dello sconto energia a seguito della revoca dello stesso (ex art. 4 della legge n. 92/2012);
  • al minor margine da generazione da fonti Rinnovabili per 391 milioni di euro, da riferire prevalentemente agli stessi effetti già citati nei ricavi;
  • all’incremento del margine realizzato sui Mercati finali per 596 milioni di euro (+44,6%), prevalentemente riferibile a:
    • un incremento del margine sul mercato libero dell’energia elettrica e del gas per 434 milioni di euro (di cui 277 milioni di euro relativi alla componente elettrica), dovuto all’incremento delle quantità vendute per entrambe le commodity (energia elettrica e gas);
    • un incremento del margine sul mercato regolato dell’energia per 155 milioni di euro da attribuire sostanzialmente alla riduzione dei costi di acquisto di energia elettrica, per effetto del minor numero di clienti serviti e del decremento dei prezzi.

Risultato operativo

Milioni di euro    
 20162015 restated2016-2015
Generazione e Trading(354)(93)(261)-
Infrastrutture e Reti2.5972.914(317)-10,9%
Rinnovabili7611.095(334)-30,5%
Mercati finali1.33369064393,2%
Servizi50(18)68-
Totale4.3874.588(201)-4,4%

Il risultato operativo si attesta a 4.387 milioni di euro e, scontando minori ammortamenti e perdite di valore per 36 milioni di euro, registra un decremento di 201 milioni di euro rispetto ai 4.588 milioni di euro registrati nel 2015.
In particolare, la riduzione degli adeguamenti netti del valore dei crediti commerciali, particolarmente sentita nella vendita di energia elettrica a clienti regolati, è parzialmente compensata dall’impairment rilevato nel 2016 sul goodwill e sugli asset di Nuove Energie per effetto della variazione di alcuni parametri di valutazione relativi al business midstream gas.

Investimenti

Milioni di euro    
 20162015 restated2016-2015
Generazione e Trading109178 (1)(69)-38,8%
Infrastrutture e Reti1.2781.13414412,7%
Rinnovabili304341(37)-10,9%
Mercati finali13312497,3%
Servizi5966(7)-10,6%
Totale1.8831.843402,2%

(1) Il dato non include 1 milione di euro riferito al perimetro classificato come “posseduto per la vendita”.

Gli investimenti del 2016 ammontano a 1.883 milioni di euro, in aumento di 40 milioni di euro rispetto al valore registrato nell’esercizio precedente. In particolare tale variazione è attribuibile a:

  • maggiori investimenti di Infrastrutture e Reti pari a 144 milioni di euro riferiti principalmente ad attività legate al miglioramento e al mantenimento dei livelli standard di qualità del servizio;
  • maggiori investimenti dei Mercati finali per 9 milioni di euro;
  • minori investimenti di Generazione e Trading per 69 milioni di euro;
  • minori investimenti in attività da fonti Rinnovabili per 37 milioni di euro riferiti principalmente agli impianti geotermici e a biomasse.