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Lettera agli azionisti e agli altri stakeholder

Cari azionisti, cari stakeholder,

il 2016 è stato caratterizzato da grandi variazioni di scenario macroeconomico spesso repentine, a fronte delle quali si sono registrati significativi progressi nella realizzazione della strategia di Enel, che hanno consentito al Gruppo di cogliere le opportunità di contesti caratterizzati da elevata complessità. Enel è diventata la utility europea a maggiore capitalizzazione di mercato, a riprova dell’efficacia dell’impostazione strategica e della capacità di implementazione operativa.

Il contesto macroeconomico
Il 2016 è stato caratterizzato da un contesto internazionale volatile, con importanti accadimenti in diverse aree geografiche, tra cui il referendum sull’uscita dall’Unione Europea del Regno Unito e l’elezione del nuovo Presidente degli Stati Uniti alla fine dell’anno. Negli Stati Uniti i dati relativi alla crescita e al mercato del lavoro hanno registrato un trend positivo, al pari dell’inflazione che, convergendo verso il livello target del 2%, ha contribuito a determinare il primo atteso rialzo dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve (Fed) nel mese di dicembre 2016.
L’economia dell’area euro ha mostrato una forte resilienza a una serie di situazioni intra- ed extra-europee che, pur avendo indebolito la performance attesa, non hanno tuttavia impedito di mostrare continui e positivi segnali di ripresa. Il PIL nell’area euro ha, infatti, segnato continui rialzi negli ultimi trimestri, benché risulti ancora condizionato dal ritardo della ripresa economica in alcuni Paesi dell’eurozona e da una persistente disomogeneità nei trend di crescita tra nord e sud Europa.
La pressione inflazionistica dell’eurozona si attesta su livelli inferiori al target della Banca Centrale Europea (BCE), la quale ha proseguito nell’attuazione di una politica monetaria espansiva attraverso strumenti non convenzionali, annunciando però una progressiva riduzione del quantitative easing.
Molti dei Paesi emergenti risentono ancora degli effetti connessi alla conclusione del cosiddetto “commodities super cycle”, all’instabilità degli assetti politici nonché a criticità di natura finanziaria determinate dalle minori entrate e dalla fuoriuscita di capitali. Tutti fattori che hanno contribuito a determinare un tasso di crescita medio dei Paesi emergenti tra i più bassi dal 2010.
A livello globale, per tutto il 2016, i mercati delle commodity sono stati caratterizzati da elevata volatilità. In particolare, il petrolio è passato dai minimi di inizio anno intorno ai 30 $/bbl a picchi di oltre 50 $/bbl nell’ultima parte dell’anno; mentre il carbone, fortemente condizionato dalle misure governative cinesi volte dapprima a limitare la produzione locale e successivamente a incrementarla, ha subíto forti oscillazioni nei prezzi, che sono passati dai minimi di inizio anno, intorno ai 40 $/ton, fino a raddoppiare sul finire del 2016.
Per quanto riguarda il gas europeo, la debolezza dei fondamentali nei primi nove mesi dell’anno ha mantenuto il riferimento TTF nel range 12-14 €/MWh; nell’ultimo trimestre la domanda ha subíto un forte incremento per effetto della stagione invernale, sostenendo i prezzi fino a 20 €/MWh.
Nonostante l’elevata volatilità delle commodity, gli investimenti nelle energie rinnovabili in tutto il mondo continuano a crescere, confermando la tendenza degli ultimi anni.

I principali risultati
Il 2016, per Enel, è stato un anno decisamente positivo. Il Gruppo ha superato gli obiettivi prefissati, che erano già stati rivisti al rialzo nel corso dell’anno.
In particolare, il Gruppo ha chiuso il 2016 con un EBITDA ordinario pari a 15,2 miliardi di euro, in crescita rispetto ai 15 miliardi di euro dello scorso anno e migliore della guidance fornita al mercato. L’utile netto ordinario, sul quale viene calcolato il dividendo, è aumentato di 12 punti percentuali, raggiungendo i 3,2 miliardi di euro rispetto ai 2,9 miliardi di euro dell’anno precedente. Il dividendo 2016 ammonta a 18 centesimi per azione, in aumento del 12% rispetto ai 16 centesimi dell’anno precedente. Il rapporto FFO su debito netto, che indica il livello di solidità finanziaria, ha raggiunto il 26%, in miglioramento rispetto all’obiettivo che il Gruppo si era prefissato e in crescita rispetto al 25% dell’anno precedente. In conseguenza del miglioramento della generazione di cassa, è stata reintrodotta una politica di acconto sui dividendi applicata già dai risultati 2016, che ha visto la distribuzione di un acconto di 9 centesimi di euro nel mese di gennaio 2017. Il debito netto è rimasto sostanzialmente stabile a 37,6 miliardi di euro, nonostante il significativo incremento degli investimenti destinati alla crescita (che sono aumentati di 1,5 miliardi di euro rispetto allo scorso anno) e il già citato incremento dei dividendi distribuiti.
Questi risultati decisamente positivi sono rispecchiati dall’andamento del titolo Enel che, nel 2016, ha registrato un incremento di circa 8 punti percentuali (+12% se si considerano anche i dividendi distribuiti nell’esercizio).
L’andamento positivo del titolo Enel è ancora più rilevante se confrontato con l’indice di riferimento italiano (FTSE-MIB), che è sceso del 10%, e dell’indice settoriale europeo (Euro STOXX Utilities UEM), che ha registrato nello stesso periodo un calo dell’8%.
Il Gruppo ha, infine, segnato progressi importanti anche rispetto agli impegni presi nell’ambito degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (Sustainable Development Goals, SDG), parte integrante del proprio Piano Strategico.
Rispetto agli obiettivi fissati al 2020, infatti, il Gruppo ha già raggiunto il 75% dei 400.000 beneficiari relativi all’SDG 4 (educazione di qualità), il 50% circa dei 3 milioni di beneficiari relativi all’SDG 7 (accesso all’energia) e il 70% del nuovo obiettivo di 1,5 milioni di beneficiari relativi all’SDG 8 (dignità del lavoro e crescita economica).
Inoltre, il Gruppo ha chiuso il 2016 con un sensibile progresso nell’ambito dell’SDG 13 (lotta al cambiamento climatico) e del suo cammino verso la totale decarbonizzazione del mix energetico al 2050: i grammi di CO2/kWheq si sono infatti ridotti a circa 395, rispetto all’obiettivo di raggiungere un livello inferiore ai 350 al 2020.

I principali avvenimenti
Per quanto riguarda la crescita industriale, nel 2016 si è registrato il record di capacità rinnovabile installata da parte del Gruppo Enel in un anno, superando la soglia dei 2.000 MW costruiti. È stato, altresì, avviato un nuovo modello di business denominato “BSO” (“Build, Sell and Operate“), a minore intensità di capitale e destinato ad accelerare ulteriormente lo sviluppo dell’ampio portafoglio di progetti di Enel nelle fonti rinnovabili a livello globale.
In Italia, Enel ha presentato il piano di roll-out del contatore elettronico di nuova generazione, che sarà installato in 32 milioni di case e aziende e che rappresenta uno degli elementi centrali del processo di innovazione del Gruppo; il nuovo contatore elettronico permetterà di avere un’energia sempre più aperta, accessibile, tecnologicamente all’avanguardia e sostenibile. Sempre in Italia, nel 2016 è stato avviato il progetto per la realizzazione dell’infrastruttura di rete in banda ultralarga, con lo scopo di cogliere nuove opportunità di creazione di valore disponibili a chi può offrire, con tempi certi e su base competitiva, un’infrastruttura moderna di interconnettività future proof.
Nel 2016 sono proseguite in Italia le attività relative al progetto Futur-e, il cui obiettivo è riqualificare, con un approccio di economia circolare, 23 centrali termoelettriche di Enel giunte al termine della loro vita utile, favorendo il coinvolgimento diretto di tutti gli stakeholder e delle comunità locali. A oggi, i siti già riqualificati sono quattro, e nel corso del 2016 sono stati lanciati cinque Concorsi di Progetto per altrettanti siti.
Nel 2016, in Spagna, è proseguito il piano di roll-out di contatori digitali modello “Cervantes”, la cui installazione massiva verrà completata entro il 2017, con largo anticipo rispetto alla scadenza prevista.
Sempre in Spagna, e in Portogallo, è stata avviata un’attività di crescita attraverso l’acquisizione di società di distribuzione e vendita di energia a clienti finali, che ha iniziato a dare i suoi frutti e che continuerà nei prossimi anni.
Nel 2016, in Spagna, sono proseguiti gli interventi ambientali sulla centrale a carbone di Litoral (in Almeria), con la messa in servizio, nel novembre 2016, dell’unità 2 e l’inizio dei lavori, nel mese di dicembre, sull’unità 1.
Tali interventi sono finalizzati a trasformare la centrale in una delle più efficienti d’Europa da un punto di vista ambientale.
Per quanto riguarda gli altri Paesi, nel mese di dicembre 2016 il Gruppo si è aggiudicato la gara per l’acquisizione di un’importante società di distribuzione brasiliana, Celg Distribuição SA, che conta circa 3 milioni di clienti e una rete di oltre 200.000 chilometri. Inoltre, Enel si è aggiudicata importanti gare per la realizzazione di capacità di generazione da fonti rinnovabili in Indonesia, Marocco, Messico, Perù e Zambia.
Nell’ambito del programma di gestione attiva del portafoglio, tra le principali operazioni si ricordano il completamento della prima tranche della cessione della partecipazione detenuta in Slovenské elektrárne e la sigla dell’accordo per la vendita di Marcinelle Energie, con la conseguente uscita di Enel dal mercato belga. Sono state inoltre cedute le attività italiane nel settore dell’upstream gas.
Per quel che concerne l’impegno di Enel nella mobilità elettrica, è stato realizzato in Danimarca il primo hub vehicle-to-grid (V2G) al mondo. Con l’utilizzo della tecnologia V2G, i veicoli elettrici potranno migliorare la stabilità della rete e promuovere ulteriormente l’integrazione delle energie rinnovabili nel mix di generazione, che rappresenta un obiettivo chiave della strategia energetica globale di Enel. Inoltre, in linea con la filosofia “Open Innovation” di Enel, è stato realizzato un innovation hub in Israele, al fine di promuovere collaborazioni con realtà presenti nell’ecosistema israeliano.
Attività e risultati che sono stati raggiunti anche grazie a una struttura organizzativa più razionale ed efficiente.
Nel 2016 è stato infatti completato il processo di integrazione di Enel Green Power in Enel, con la convergenza dell’intera filiera idroelettrica all’interno della Business Line “Global Renewable Energies”. È stata, inoltre, completata la seconda fase del processo di riassetto societario in America Latina, finalizzato alla separazione delle attività cilene da quelle degli altri Paesi dell’area; ciò ha portato, nel mese di dicembre 2016, alla quotazione delle azioni di Enel Américas presso il New York Stock Exchange.
Infine, nel 2016, è stato presentato il nuovo logo e brand di Enel. Una decisione importante, che ha portato ad attuare l’attività di re-branding degli asset fisici più visibili nei diversi Paesi e a lanciare un nuovo sito istituzionale, una nuova intranet e nuovi canali di social engagement.
Un cambiamento in linea con l’evoluzione della cultura di Enel che, con la sua visione innovativa e sostenibile, è sempre più protagonista dello scenario energetico globale. Una leadership che, in piena attuazione dei valori “Open Power”, aspira a contribuire ogni giorno al futuro del mondo dell’energia, attraverso la creazione di valore per gli azionisti e per tutti gli stakeholder.

La strategia e le previsioni per il 2017
Durante il 2016 si è delineata, in maniera netta, una profonda trasformazione del settore energetico, che nei prossimi anni influenzerà in modo determinante la natura stessa di questo settore.
La spinta dell’evoluzione tecnologica e la pervasiva diffusione della digitalizzazione portano il vettore energetico dell’elettricità a far fronte a bisogni sinora soddisfatti da fonti fossili.
Questa crescente penetrazione dell’elettricità nella vita sociale e nell’attività economica, da un lato, sostiene la potenziale riduzione delle emissioni di gas serra a livello globale e, dall’altro, costituisce un’importante opportunità di crescita e diversificazione delle attività del Gruppo Enel.
Questo a patto che si persegua con decisione una traiettoria di sviluppo sostenibile e inclusivo in tutte le strutture sociali in cui Enel si trova a operare, nonché si prosegua nella ricerca dell’efficienza e nella decarbonizzazione progressiva del parco di generazione di Gruppo, accompagnata dalla digitalizzazione degli asset e dei processi di lavoro.
Il percorso di crescita che è ripreso vigorosamente in questi anni potrà anche continuare e accelerare, perseguendo nuove opportunità che la tecnologia e la digitalizzazione stanno offrendo, per affrontare le quali sarà realizzata una nuova unità organizzativa a livello globale, il cui compito sarà quello di individuare e sviluppare tutte le possibili aree di creazione di valore in questo nuovo campo.
Nel novembre 2016 è stato presentato il Piano Strategico 2017-2019 con il quale sono stati aggiornati i contenuti della strategia di Gruppo. Il Piano Strategico di Enel, predisposto su base annuale, è frutto di un lavoro di condivisione tra il management e il Consiglio di Amministrazione, che è chiamato all’approvazione finale della strategia, nonché al monitoraggio periodico della sua attuazione. Il Piano Strategico di Enel considera la sostenibilità, nel binomio imprescindibile con l’innovazione, quale elemento essenziale al fine di creare valore duraturo per l’azienda e tutti i suoi stakeholder, attraverso l’individuazione di soluzioni sempre nuove, volte a ridurre l’impatto ambientale e a valorizzare le relazioni con le comunità locali. Siamo consapevoli che il contributo del nostro business non è solamente riconducibile ai risultati economici, ma sempre più alla capacità di generare ricadute positive per tutti gli stakeholder. In quest’ottica, come già evidenziato, sono stati integrati nel Piano Strategico di Gruppo quattro Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (Sustainable Development Goals), sui quali Enel ha assunto impegni formali, relativamente all’accesso all’energia, all’educazione di qualità, alla dignità del lavoro e alla crescita economica, nonché alla lotta al cambiamento climatico. A tale ultimo riguardo, il Piano Strategico prevede che, entro il 2019, la capacità rinnovabile del Gruppo raggiungerà circa 46 GW, includendo anche la capacità gestita attraverso il nuovo modello di business “BSO” (“Build, Sell and Operate“). La produzione di Enel è oggi per il 46% a emissioni zero, cifra che arriverà al 56% nel 2019, con l’obiettivo di una totale decarbonizzazione del mix energetico di Gruppo entro il 2050.
Affinché si possa raggiungere tale risultato, sarà fondamentale l’ulteriore sviluppo delle infrastrutture di rete, che avranno il compito di integrare le fonti rinnovabili nel sistema elettrico, gestendo i flussi bidirezionali di energia legati a una quota sempre maggiore di generazione distribuita. Per questo motivo, consapevoli del ruolo primario che avranno le reti, nel nuovo Piano Strategico sono stati previsti maggiori investimenti nella crescita proprio nelle infrastrutture di rete, in Italia e all’estero, per un totale di 5,8 miliardi di euro tra il 2017 e il 2019.
Oggi Enel è un’azienda dotata di un’organizzazione più semplice, focalizzata, efficiente, capace di eseguire la strategia in modo efficace e con i ritorni attesi: appare significativo il fatto che gli obiettivi che Enel si era posta con il precedente Piano Strategico di Gruppo siano stati raggiunti con ampio anticipo, e questo ha consentito di fissare target ancora più ambiziosi per i prossimi anni. Con il Piano Strategico 2017-2019, accanto ai pilastri fondamentali della strategia già in essere (ossia: l’efficienza operativa, la crescita industriale, la semplificazione della struttura del Gruppo e la gestione attiva del portafoglio), sono stati quindi introdotti la digitalizzazione e l’attenzione al cliente, due aspetti fondamentali già presenti nella strategia di Gruppo ma che si è deciso di rendere espliciti.
In un contesto macroeconomico in trasformazione, Enel punta a disegnare il futuro del settore energetico applicando le innovazioni del digitale, non solo per incrementare l’efficienza del business in tutte le fasi della produzione, della distribuzione e della vendita di energia, ma anche per offrire ai clienti servizi sempre più innovativi e di alta qualità. Per questi motivi, si è previsto di investire, nel periodo di Piano, 4,7 miliardi di euro per digitalizzare gli asset, l’operatività e i processi del Gruppo e per potenziare la connettività, al fine di generare valore attraverso l’efficienza e la crescita.

Enel è un’azienda all’avanguardia nella profonda trasformazione del settore energetico mondiale, ben posizionata per affrontarne le difficoltà e le sfide a fronte di variazioni di scenario anche repentine. L’azienda è pronta a utilizzare tutte le leve e la flessibilità guadagnata nei tre anni passati, per cogliere anche le opportunità di crescita e creazione di nuovo valore che il cambiamento in atto nel settore sta rendendo possibile.

Il Presidente del Consiglio di Aministrazione
Patrizia Grieco
L'Amministratore Delegato
Francesco Starace
 




L'Amministratore Delegato
Francesco Starace