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Fatti di rilievo del 2016

11 gennaio

Integrazione con Enel Green Power e riorganizzazione Business Line “Energie Rinnovabili”

In data 11 gennaio 2016 l’Assemblea straordinaria di Enel SpA (“Enel”) ha approvato la scissione parziale non proporzionale di Enel Green Power SpA (“EGP”) in favore di Enel (la “Scissione”), dopo che poche ore prima la stessa operazione era stata approvata dall’Assemblea straordinaria di EGP. In particolare, l’Assemblea straordinaria di Enel ha approvato, senza modifiche o integrazioni, il progetto di scissione che prevede:

  • l’assegnazione da parte di EGP in favore di Enel del compendio scisso essenzialmente rappresentato: (i) dalla partecipazione totalitaria detenuta dalla stessa EGP in Enel Green Power International, holding di diritto olandese che detiene partecipazioni in societa operanti nel settore delle energie rinnovabili nel Nord, Centro e Sud America, in Europa, in Sudafrica e in India, e (ii) da attivita, passivita, contratti e rapporti giuridici connessi a tale partecipazione;
  • il mantenimento in capo a EGP di tutti i restanti elementi patrimoniali diversi da quelli che fanno parte del sopra definito compendio (e quindi, essenzialmente, le attivita italiane e le residue limitate partecipazioni estere).

Trattandosi di scissione non proporzionale, e stato previsto che:

  • i soci di EGP diversi da Enel concambino in azioni Enel tutte le azioni dagli stessi possedute in EGP; 
  • Enel concambi le azioni corrispondenti alla sua partecipazione nel Compendio Scisso in azioni Enel, e contestualmente le annulli ai sensi degli artt. 2504 ter, comma 2, e 2506 ter, comma 5, del codice civile.

L’atto di scissione e stato successivamente stipulato in data 25 marzo 2016, con data di efficacia posticipata allo scadere dell’ultimo istante del 31 marzo 2016.

Gli azionisti di EGP che non avevano concorso all’approvazione della Scissione sono stati legittimati a esercitare il diritto di recesso, ai sensi dell’art. 2437, comma 1, lett. a), del codice civile (“Diritto di Recesso”) ovvero il diritto di far acquistare le proprie azioni EGP da parte di Enel ai sensi dell’art. 2506 bis, comma 4, del codice civile (“Diritto di Vendita”). Il Diritto di Recesso e il Diritto di Vendita potevano essere esercitati per un valore di liquidazione unitario dell’azione EGP, determinato ai sensi dell’art. 2437 ter, comma 3, del codice civile, pari a euro 1,780 per ciascuna azione EGP. Al termine del periodo di offerta, tali diritti sono stati validamente esercitati per complessive n. 16.428.393 azioni ordinarie EGP (pari a circa lo 0,33% del capitale sociale di EGP) e, quindi, per un controvalore totale pari a circa 29,2 milioni di euro (di cui n. 14.951.772 azioni sono state acquistate da Enel per un controvalore di 26,6 milioni di euro).

L’indicato controvalore totale delle azioni e, pertanto, infe riore alla soglia di 300 milioni di euro, che era stata posta come condizione sospensiva per il perfezionamento della Scissione.

A seguito del completamento della Scissione, tutte le n. 1.570.621.711 azioni ordinarie EGP detenute dagli azionisti EGP diversi da Enel sono state annullate e concambiate con azioni ordinarie Enel di nuova emissione, in applicazione del rapporto di cambio di 0,486 azioni Enel per ciascuna azione EGP portata in concambio, senza conguagli in denaro.

In favore di Enel sono state destinate – e contestualmente annullate in ossequio al divieto di cui all’art. 2504 ter, comma 2, del codice civile, come richiamato dall’art. 2506 ter, comma 5, del codice civile – complessive n. 1.005.717.849 azioni ordinarie Enel, a fronte dell’annullamento, in sede di concambio, di complessive n. 2.069.378.289 azioni ordinarie EGP detenute dalla stessa Enel e riferibili al compendio oggetto della Scissione. Pertanto, a fronte dell’emissione di n. 763.322.151 nuove azioni ordinarie Enel destinate ai soci di EGP diversi da Enel, il capitale sociale di Enel è stato aumentato di nominali Euro 763.322.151 e risulta quindi pari a Euro 10.166.679.946, interamente sottoscritto e versato, e dunque suddiviso in n. 10.166.679.946 azioni ordinarie dal valore nominale di Euro 1 ciascuna.

Le azioni EGP sono state negoziate sul mercato italiano fino alla chiusura dei mercati del 31 marzo 2016 e sui mercati spagnoli fino alla chiusura dei mercati del 30 marzo 2016, mentre a decorrere dal 1° aprile 2016 ha avuto inizio la negoziazione delle azioni Enel di nuova emissione sul mercato italiano.

Nei mesi successivi, ai fini di riorganizzare coerentemente all’intero Gruppo la Business Line dedicata alle energie rinnovabili, sono state implementate le seguenti principali operazioni societarie:

  • scissione, con efficacia 25 ottobre 2016, di parte del business finanziario di Enel Green Power International (EGPI) in favore di Enel Finance International: per effetto di tale scissione, nel patrimonio di EGPI erano incluse principalmente le partecipazioni nelle società estere che operano nel settore delle energie rinnovabili;
  • fusione transfrontaliera per incorporazione, con efficacia 26 ottobre 2016, di EGPI in Enel Green Power.

La realizzazione delle sopracitate operazioni consente la gestione integrata del business delle energie rinnovabili attraverso: (i) la razionalizzazione della catena societaria che consente di focalizzare il business delle rinnovabili, principalmente, sotto un’unica società controllata interamente da Enel, individuata in EGP; (ii) compatibilmente con le diverse normative locali, la semplificazione della governance a livello sia di Gruppo Enel sia di Global Renewable Energies, con un unico processo decisionale incentrato su EGP, in grado di rispondere alle mutevoli esigenze del business; e (iii) il conseguente controllo strategico, gestionale e tecnico-operativo in capo a un’unica società all’interno del settore delle rinnovabili.

14 gennaio

Riacquisto di obbligazioni

Il 14 gennaio 2016 Enel, nel contesto dell’ottimizzazione della struttura delle passività mediante una gestione attiva delle scadenze e del costo del debito, ha lanciato un’offerta volontaria non vincolante, avente a oggetto il riacquisto per cassa fino a un ammontare nominale complessivo pari a 500 milioni di euro di due serie di obbligazioni emesse dalla stessa Enel; allo scadere dell’offerta (in data 20 gennaio 2016) Enel ha deciso di esercitare la facoltà, riconosciuta dalla documentazione dell’offerta, di incrementare l’ammontare nominale originariamente previsto e ha pertanto deciso di acquistare:

  • 591.088.000 euro in valore nominale di obbligazioni con scadenza 20 giugno 2017, a seguito dell’applicazione del fattore di riparto del 92,5715%;
  • 158.919.000 euro in valore nominale di obbligazioni con scadenza 12 giugno 2018, a seguito dell’applicazione del fattore di riparto del 100%.

La data di regolamento dell’offerta è stata il 25 gennaio 2016.

20 gennaio

Accordo quadro con Bank of China e SINOSURE

Il 20 gennaio 2016 Enel, Bank of China (leader nel settore bancario cinese e la piu diversificata e internazionale banca della Cina) e la China Export & Credit Insurance Corporation (“SINOSURE”) hanno firmato un accordo quadro non vincolante per promuovere lo sviluppo da parte delle societa del Gruppo Enel, in particolare di Enel Green Power, di progetti su scala mondiale con la partecipazione di imprese cinesi in qualita di contractor e/o fornitori di servizi di ingegneria, procurement e costruzione. In base all’accordo, Bank of China mettera a disposizione di Enel e delle sue controllate una linea di credito per un ammontare fino a 1 miliardo di dollari statunitensi garantita da SINOSURE. L’accordo quadro, che stabilisce i principali termini e condizioni degli strumenti di finanziamento che possono essere erogati, avra validita di cinque anni, con la possibilita di estensione su comune accordo delle parti.

26 gennaio

Nuova identita societaria di Enel

Il 26 gennaio 2016 a Madrid è stata svelata la nuova identità societaria globale del Gruppo presso la sede della controllata spagnola Endesa a Madrid. Contestualmente, nel quadro della nuova identità societaria di Gruppo, sono stati svelati anche i loghi di Enel Green Power e di Endesa.

La nuova identità è l’ideale prosecuzione della strategia “Open Power”, annunciata lo scorso novembre a Londra in occasione del Capital Markets Day di Enel e che si fonda sull’apertura come chiave di volta dell’approccio strategico e operativo del Gruppo; in particolare “Open Power” punta a:

  • aprire l’accesso all’energia a più persone;
  • aprire il mondo dell’energia a nuove tecnologie;
  • aprire la gestione dell’energia alle persone;
  • aprire l’energia a nuovi utilizzi;
  • aprirsi a più partnership.

La nuova strategia di brand trasmette l’immagine di Enel come una moderna utility aperta, flessibile, reattiva e in grado di guidare la transizione energetica. Il Gruppo introduce un nuovo sistema visivo – che comprende i loghi – attraente e colorato che riprende i princípi flessibili e dinamici di “Open Power”. La nuova identità visiva e il nuovo logo sono composti da molti colori per riflettere la varietà dello spettro energetico, la natura poliedrica di un Gruppo presente in oltre 30 Paesi e la crescente diversificazione dei servizi offerti dall’azienda nell’ambito del sistema energetico globale.

Nell’ambito del rinnovo del brand è stato svelato anche il nuovo sito internet Enel.com, che pone al centro l’utente e l’utilizzo tramite applicazioni mobili. Nel corso del 2016 è stato finalizzato l’aggiornamento dell’intera presenza online di Gruppo.

10 febbraio

Programma di start up in Israele

In data 10 febbraio 2016 Enel ha annunciato il lancio di un programma di supporto tecnologico per start up in Israele, un Paese con una tale concentrazione di aziende ‘tech’ innovative da poter vantare una sua versione di Silicon Valley, detta Silicon Wadi. Nell’ambito del programma, Enel lancerà una società di supporto a start up che farà da ‘incubatore di business’ e sarà operativa a Tel Aviv, da maggio. Ogni anno saranno scelte fino a otto start up, tra le aziende chiave locali, che potranno beneficiare di un programma di sostegno su misura, in collaborazione con Enel.

Uno degli obiettivi del programma – al di là dello sviluppo di singole start up – è quello di stabilire una presenza di Enel nell’ecosistema israeliano dell’innovazione, tra i più sviluppati al mondo, facendo leva sulla rete dei fondi di venture capital e sulle università, in collaborazione con l’Ufficio del “Chief Scientist” presso il Ministero dell’Economia di Israele.

La società di supporto selezionerà le start up attraverso gare pubbliche sulla base della più ampia lista delle priorità tecnologiche di Enel. Una volta selezionate, le start up avranno a disposizione una serie di ingegneri ed esperti tecnologici di Enel, che le aiuteranno nello sviluppo sia del business sia della tecnologia tramite test in strutture aziendali, facendo leva sull’esperienza commerciale e tecnologica del Gruppo.

Il programma di sostegno avrà una durata di almeno sei mesi per ogni progetto.

Successivamente, in data 11 luglio 2016, Enel ha lanciato il suo hub per l’innovazione in Israele a Tel Aviv. Enel ha scelto di collaborare con SOSA & The Junction, una delle community per l’innovazione di maggior successo in Israele, con l’obiettivo di creare uno sportello unico in grado di offrire soluzioni alle start up israeliane disposte a sviluppare e realizzare prodotti e servizi all’avanguardia con ricadute economiche e sociali. Enel Innovation Hub si propone di fare scouting ogni anno per individuare fino a 20 start up israeliane ad alto potenziale offrendo loro un programma di supporto dedicato.

17 febbraio

Protocollo d’intesa tra Architetti ed Enel Energia

Il 17 febbraio 2016 è stato siglato un Protocollo d’intesa tra il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori ed Enel Energia. Obiettivi di tale Protocollo sono promuovere le riqualificazioni energetiche degli edifici e la loro qualità architettonica, nonché politiche e azioni comuni e proposte normative per innalzare la qualità dell’installazione delle tecnologie efficienti; garantire benefíci e decoro ambientali e consentire, allo stesso tempo, un risparmio economico per i cittadini. Il Protocollo delinea una collaborazione finalizzata a favorire e sviluppare forme di integrazione e di cooperazione. Si prevede che Enel Energia metta a disposizione degli architetti italiani iniziative di Formazione Continua Permanente – conformi al regolamento sulla Formazione permanente del Consiglio Nazionale degli Architetti – in modo essi siano aggiornati sull’innovazione delle tecnologie efficienti residenziali, sulle loro caratteristiche, sui relativi benefici e sulle criticita installative e autorizzative.

Principio base dell’accordo e infatti che formazione e ricerca siano fattori strategici prioritari per la crescita e il progresso, e occorra quindi investire in tale settore in una prospettiva adeguata alle esigenze del sistema socio-economico e produttivo delle singole realta locali.

18 febbraio

Aggiudicazione di una gara per energie rinnovabili in Perù

In data 18 febbraio 2016 EGP, attraverso la sua controllata Enel Green Power Perù, si è aggiudicata il diritto a stipulare contratti ventennali di fornitura di energia per 126 MW di eolico, 180 MW di fotovoltaico e 20 MW di idroelettrico a seguito della gara per le energie rinnovabili indetta dal Governo peruviano attraverso il regolatore di energia OSINERGMIN. Con 326 MW aggiudicati nella gara, EGP diventerà entro il 2018 il principale operatore di rinnovabili in Perù e l’unica azienda a operare con impianti in tre diverse tecnologie rinnovabili nel Paese.

Per la costruzione degli impianti, la cui entrata in esercizio è prevista entro il 2018, EGP investirà circa 400 milioni di dollari statunitensi, in linea con gli investimenti delineati nel piano strategico attuale della società. I contratti di fornitura ventennale aggiudicati a EGP prevedono la vendita di volumi specifici dell’energia prodotta dagli impianti. Il progetto eolico di Nazca, con una capacità installata totale di 126 MW, sarà costruito nel distretto di Marcona, nella zona costiera meridionale del Perù, un’area a elevata ventosità. Una volta completato, Nazca genererà circa 600 GWh ogni anno, evitando l’emissione in atmosfera di quasi 370.000 tonnellate di CO2. Il progetto fotovoltaico Rubi da 180 MW sarà costruito nel distretto di Moquegua, nella zona meridionale del Perù, una zona che gode di alti livelli di radiazione solare. Una volta in esercizio, l’impianto produrrà circa 440 GWh all’anno, evitando l’emissione in atmosfera di quasi 270.000 tonnellate di CO2. Il progetto idroelettrico Ayanunga, la cui capacità è pari a circa 20 MW, sarà costruito nel distretto di Monzón, che si trova nella zona centrale del Perù. Una volta in esercizio, l’impianto produrrà annualmente circa 140 GWh, evitando l’emissione in atmosfera di quasi 109.000 tonnellate di CO2.

29 febbraio Cessione di Hydro Dolomiti Enel Il 29 febbraio 2016 si è perfezionata la cessione dell’intera partecipazione posseduta dalla controllata Enel Produzione in Hydro Dolomiti Enel (“HDE”), pari al 49% del capitale di HDE, a Fedaia Holdings, società lussemburghese controllata da Macquarie European Infrastructure Fund 4 (“MEIF4”).

Il corrispettivo per la vendita è stato determinato in 335,4 milioni di euro, in linea con l’accordo stipulato in data 13 novembre 2015 tra Enel Produzione e Fedaia Holdings. La partecipazione di Enel Produzione in HDE è stata ceduta alla società italiana Fedaia Investments Srl, designata come acquirente da Fedaia Holdings e anch’essa controllata da MEIF4, a seguito dell’ottenimento del nulla osta all’operazione da parte dell’Autorità Antitrust dell’Unione Europea, che rappresentava l’ultima delle condizioni sospensive per il perfezionarsi dell’accordo.

10 marzo

Enel Green Power aggiudicataria della qualifica di miglior offerente in Marocco

In data 10 marzo 2016 Enel Green Power (“EGP”), in consorzio con la società energetica marocchina Nareva Holding (“Nareva”) e il produttore tedesco di turbine eoliche Siemens Wind Power, si è aggiudicata la qualifica di miglior offerente nell’ambito della gara “2nd phase wind integrated project” indetta dalla utility marocchina ONEE (Office National de l’Electricité et de l’Eau Potable). Al consorzio è stato pertanto preassegnato il diritto di sviluppare, progettare, finanziare, costruire, gestire e manutenere cinque progetti eolici in Marocco con una capacità installata totale di 850 MW.

L’assegnazione sarà confermata successivamente alla firma dei contratti di vendita dell’energia generata dai parchi. Dei cinque progetti, Midelt (150 MW), Tanger (100 MW) e Jbel Lahdid (200 MW) si trovano nel nord del Marocco, mentre Tiskrad (300 MW) e Boujdour (100 MW) sono ubicati nel sud del Paese.

EGP e Nareva costituiranno e deterranno la proprietà di cinque società proprietarie dei progetti mentre Siemens Wind Power fornirà le turbine eoliche con diversi componenti prodotti localmente.

La costruzione dei cinque impianti richiederà un investimento totale di circa 1 miliardo di euro. EGP finanzierà il costo del progetto corrispondente alla propria partecipazione azionaria (50%) attraverso una combinazione di equity e debito, quest’ultimo mediante project finance facility erogate da istituzioni finanziarie internazionali. I parchi eolici dovrebbero essere completati ed entrare in funzione tra il 2017 e il 2020.

In linea con quanto stabilito dalla gara, l’energia generata dai cinque parchi eolici sara venduta a ONEE attraverso contratti di acquisto ventennali.

23 marzo

Operazione OpEn Fiber e successivo acquisto di Metroweb

In data 23 marzo 2016 il Consiglio di Amministrazione di Enel ha esaminato e condiviso il piano strategico di Enel OpEn Fiber SpA (“EOF”), la societa costituita da Enel nel dicembre 2015 per realizzare e gestire infrastrutture in fibra ottica a banda ultralarga su tutto il territorio nazionale.

EOF agira come operatore wholesale only, ossia come soggetto operante esclusivamente nel mercato all’ingrosso, che realizza l’infrastruttura che sara dedicata all’utilizzo da parte di altri operatori autorizzati.

Il piano di EOF, in linea con l’Agenda Digitale Europea e la Strategia Italiana per la banda ultralarga, prevede che EOF realizzi, attraverso varie fasi da rilasciare in sequenza, la rete di telecomunicazioni in fibra ottica in 224 citta italiane situate nelle aree a successo di mercato (c.d. “cluster A e B”). Tale rete sara realizzata interamente in fibra ottica fino a casa del cliente, in modalita FTTH (Fiber to the home).

Nell’ambito dei primi anni del piano, e prevista la copertura ad altissima velocita di circa 7,5 milioni di abitazioni, contribuendo cosi a colmare il ritardo digitale dell’Italia.

Il piano nelle sue fasi prevede investimenti, da approvare gradatamente, per circa 2,5 miliardi di euro dedicati allo sviluppo della rete, aperto alla partecipazione di altri investitori.

Il Consiglio di Amministrazione di Enel ha inoltre condiviso la lettera d’intenti tra EOF, Vodafone e Wind, finalizzata, attraverso una serie di passi successivi, a definire una partnership strategica e commerciale per lo sviluppo della rete di telecomunicazioni a banda ultralarga sul territorio nazionale.

In data 10 ottobre 2016 sono stati sottoscritti gli accordi vincolanti relativi all’operazione volta all’integrazione tra EOF e il gruppo facente capo a Metroweb Italia (“Metroweb”).

Tale operazione prevede nell’ordine:

  • un apporto di capitale a favore di EOF da parte di Enel e CDP Equity SpA (“CDPE”), affinche EOF possa disporre delle risorse necessarie per l’acquisto della totalita del capitale di Metroweb. A esito di tale apporto di capitale, Enel e CDPE verranno a detenere una partecipazione paritetica nel capitale di EOF;
  • l’acquisto da parte di EOF della totalita del capitale di Metroweb, detenuto da F2i SGR SpA (“F2i”) e da FSI Investimenti SpA, per un corrispettivo di circa 714 milioni di euro;
  • la fusione per incorporazione di Metroweb e delle societa da essa interamente controllate nella societa del gruppo denominata Metroweb SpA;
  • la successiva fusione per incorporazione di Metroweb SpA in EOF.

Inoltre, Enel e CDPE hanno concesso a F2i l’opzione di reinvestire nella societa emergente dalla fusione, mediante l’acquisizione dalle medesime Enel e CDPE di una partecipazione fino al 30% del capitale della societa. Il prezzo di esercizio di tale opzione sara basato sul valore dell’acquisizione di Metroweb da parte di EOF.

Viene ribadito che EOF, cosi come strutturata mediante tale operazione, sara controllata congiuntamente da Enel e CDPE (anche in caso di reinvestimento di F2i) e sara pertanto consolidata da Enel secondo il metodo del patrimonio netto.

L’attuazione dell’operazione permettera a EOF di:

  • accelerare lo sviluppo del progetto di realizzazione della rete in fibra ottica;
  • ampliare il perimetro di cablaggio, sviluppando un’offerta commerciale che includa le piu importanti citta italiane e, quindi, che risulti di interesse per tutti gli operatori alternativi che apprezzano un progetto su scala nazionale (si ricorda che il gruppo Metroweb ha cablato la citta di Milano e sta cablando le citta di Bologna e Torino);
  • sfruttare determinate competenze industriali e il knowhow sviluppati dal gruppo Metroweb;
  • migliorare il profilo finanziario del progetto e, quindi, le sue opportunita di finanziamento.

In data 20 dicembre 2016 OpEn Fiber (“OF”), nuova ragione sociale di EOF, ha perfezionato l’acquisizione dell’intero capitale sociale di Metroweb per un corrispettivo pari a circa 714 milioni di euro.

3 maggio

Acquisizione del 40% di alcuni parchi eolici in Calabria

In data 3 maggio 2016 Enel Green Power, gia proprietaria del 60% del capitale sociale di Maicor Wind, ha acquisito il restante 40% da PLT energia, divenendo cosi unico socio della societa titolare di due parchi eolici in Calabria per un totale di 64 MW di capacita installata. I due impianti, in esercizio dal 2011, sono ubicati nei comuni di Maida, Cortale (56 MW) e San Floro (8 MW), in provincia di Catanzaro.

14 giugno

Enel entra in Zambia con l’aggiudicazione di 34 MW fotovoltaici in una gara pubblica

Il 14 giugno 2016 Enel, attraverso Enel Green Power, si e aggiudicata il diritto di sviluppare, finanziare, costruire e gestire il progetto per la realizzazione di un impianto solare fotovoltaico da 34 MW in Zambia, a seguito della prima gara del programma per lo sviluppo del solare Scaling Solar promossa dalla societa per lo sviluppo industriale dello Zambia Industrial Development Corporation Limited (“IDC“). Mosioa- Tunya si trova nella Lusaka South Multi-Facility Economic Zone, nel sud dello Zambia, e segna l’ingresso di Enel nel mercato delle rinnovabili del Paese.

Per la realizzazione dell’impianto Enel investira circa 40 milioni di dollari statunitensi, mentre il progetto potra fare affidamento sull’accordo di fornitura (PPA) di 25 anni che prevede la vendita di tutta l’energia prodotta dall’impianto all’utility statale ZESCO. Il progetto, di proprieta di una societa appositamente creata in cui IDC avra una quota di minoranza del 20%, come previsto dal regolamento di gara, dovrebbe entrare in esercizio nel secondo trimestre del 2017 e generera circa 70 GWh l’anno.

17 giugno

Enel e DCNS inaugurano un centro di ricerca e innovazione per le energie marine in Cile

In data 17 giugno 2016 Enel, attraverso la sua controllata Enel Green Power Chile, e il gruppo francese DCNS hanno dato il via alle attivita del centro di ricerca e innovazione per le energie marine, il cui nome e Marine Energy Research and Innovation (MERIC) alla presenza del Ministro dell’Energia cileno. MERIC e un innovativo centro di eccellenza a livello mondiale per lo sviluppo dell’energia marina, supportato dall’Organizzazione per lo sviluppo economico del Governo cileno CORFO (Corporación de Fomento de la Producción).

L’inaugurazione da il via alla prima linea di attivita di MERIC che si concentrera sull’analisi dei bio-fouling e l’impatto ambientale delle energie marine. L’attivita di ricerca sara svolta presso il laboratorio di ricerca marina della Pontificia Universidad Catolica de Chile, ECIM (Estacion Costera de Investigaciones Marinas) che si trova a Las Cruces, nella regione di Valparaiso.

27 giugno

Enel presenta Enel Open Meter, il nuovo contatore Elettronico

Il 27 giugno 2016 Enel ha presentato alla Triennale di Milano Enel Open Meter, il nuovo contatore 2.0. Lo smart meter di seconda generazione e uno degli elementi di punta della strategia “Open Power“ di Enel, un processo di rinnovamento verso un concetto di energia aperta, accessibile, tecnologicamente all’avanguardia, sostenibile.

Il nuovo contatore verra installato in 32 milioni di case e aziende, a partire dall’autunno prossimo, e sostituira il contatore elettronico di prima generazione, subentrato a partire dal 2001 a quello elettromeccanico.

Il contatore di seconda generazione e il risultato di un percorso che tiene conto di quanto avvenuto negli ultimi anni sul mercato e dell’evoluzione tecnologica nel campo della misura e della telegestione. Enel Open Meter si attiene alle specifiche per i nuovi misuratori previste dalla delibera n. 87/2016 dell’Autorita per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico, che ha stabilito anche una serie di indicatori di performance.

Tra le caratteristiche innovative del nuovo smart meter, si segnalano il cambio di fornitura piu veloce, il superamento delle fasce orarie predefinite e la disponibilita di dati sul comportamento energetico per un maggiore risparmio. La rilevazione dei dati del cliente ogni 15 minuti, per esempio, permettera di avere un quadro via via piu aggiornato dei prelievi di energia giornalieri e dei comportamenti di consumo dei clienti, sempre piu consapevoli e attenti a una maggiore efficienza energetica.

28 giugno

Enel e la cinese BYD insieme per gli e-bus e l’energy storage

In data 28 giugno 2016 Enel ha firmato un accordo quadro globale di cooperazione con l’azienda cinese BYD, leader nella costruzione di veicoli elettrici e batterie al litio, per lo sviluppo a livello mondiale di progetti comuni nella mobilita elettrica e nell’energy storage.

L’accordo, firmato in Cina a Shenzhen, aprira la strada a possibili progetti di cooperazione su bus elettrici e altri servizi di trasporto, nonche su applicazioni residenziali, commerciali e industriali basate sulle batterie al litio di BYD.

Per quanto riguarda la mobilita elettrica, Enel e BYD hanno concordato di fare leva sulle tecnologie sviluppate da entrambe le aziende nella ricarica dei veicoli e nella mobilita elettrica, ma anche di esplorare soluzioni integrate e sinergie per una possibile offerta congiunta alle citta interessate nelle aree dove siano presenti Enel o BYD. Inoltre, Enel e BYD esploreranno insieme opportunita di finanziamento per vendere soluzioni chiavi in mano composte dai bus elettrici di BYD e dalle infrastrutture Enel per le stazioni di ricarica e il rifornimento elettrico.

Nel campo dell’energy storage, Enel e BYD hanno concordato di valutare opportunita di business in mercati di interesse, utilizzando la tecnologia e le soluzioni BYD per applicazioni a fini residenziali, commerciali e industriali.

13 luglio

Cessione di Enel Longanesi Developments

Il 13 luglio 2016 Enel ha perfezionato la vendita di tutte le attivita italiane (costituite da 21 tra istanze e permessi di esplorazione onshore e offshore) nel settore upstream gas, detenute attraverso la sua controllata al 100% Enel Longanesi Developments, ad AleAnna Europa Srl, filiale della statunitense AleAnna Resources, operante nel settore della ricerca e produzione di idrocarburi. Il massimo corrispettivo per la vendita e di 30 milioni di euro, di cui una parte, pari a circa 7 milioni di euro, e stata incassata immediatamente, mentre la quota restante potra essere incassata, in funzione dei prezzi del mercato del gas, in piu tranche a partire dall’entrata in produzione del giacimento di gas Longanesi in Emilia-Romagna, prevista per il 2018.

14 luglio

Aggiudicazione di una gara per energie rinnovabili in Indonesia

Il 14 luglio 2016 Enel Green Power (“EGP”), in consorzio con l’indonesiana PT Optima Nusantara Energi (“PT ONE”), specializzata nello sviluppo di progetti geotermici, si e aggiudicata il diritto di esplorazione e realizzazione del progetto da 55 MW di Way Ratai, situato nell’omonima area che si trova nella provincia di Lampung, in Indonesia. Il progetto, aggiudicato in seguito alla gara indetta lo scorso dicembre dal Ministero dell’Energia e Risorse Minerali, sara il primo sviluppato da Enel nel Paese e segnera l’ingresso dell’azienda nel mercato delle rinnovabili indonesiano. Per la fase di esplorazione di Way Ratai Enel investira fino a 30 milioni di dollari statunitensi, come previsto dai programmi di investimento dell’ultimo Piano Strategico di Gruppo. La realizzazione dell’impianto geotermico, che dipendera dai risultati dell’esplorazione, sara completata e messa in esercizio nel 2022. EGP e PT ONE creeranno appositamente per il progetto una societa, di cui EGP avra la quota di maggioranza. In accordo con il regolamento di gara, l’energia prodotta dall’impianto, che si prevede ammonti a circa 430 GWh all’anno, sara venduta all’utility statale PLN in base a un accordo di vendita trentennale (Power Purchase Agreement - PPA).

dal 19 luglio

Convenzione per la banda larga in alcuni Comuni italiani

Nel secondo semestre del 2016 Enel OpEn Fiber (“EOF“) ha stipulato una serie di accordi con i primi Comuni italiani interessati alla posa di fibra ottica. In particolare:

  • il 19 luglio 2016 e stato siglato l’accordo con il Comune di Catania con un piano che prevede l’inizio dei lavori a settembre 2016, con una copertura del 50% delle unita immobiliari entro giugno 2017 e dell’80% entro fine settembre del 2018 per un totale di 115.000 unita immobiliari cablate, 200 chilometri di rete interrata e 360 chilometri di rete aerea;
  • in data 16 agosto 2016 il Comune di Venezia ed EOF hanno firmato la prima convenzione che permette la posa di fibra ottica sull’intero territorio comunale. Il piano di EOF per la citta di Venezia prevede l’inizio dei lavori a settembre 2016, con una copertura del 50% delle unita immobiliari entro settembre 2017 e dell’80% entro meta del 2018 per un totale di circa 120.000 unita immobiliari cablate, circa 600 chilometri di rete interrata e circa 500 chilometri di rete aerea;
  • il 12 ottobre 2016 analoga convenzione e stata stipulata con il Comune di Padova ove si prevede una copertura del 50% delle unita immobiliari entro giugno 2017 e dell’80% entro maggio 2018, per un totale di circa 116.000 unita immobiliari cablate, circa 560 chilometri di rete interrata e circa 210 chilometri di rete aerea;
  • il 24 ottobre 2016 e stato sottoscritto l’accordo con il Comune di Cagliari, per il quale il piano prevede una copertura del 50% delle unita immobiliari entro luglio 2017 e dell’80% entro marzo 2018, per un totale di circa 66.000 unita immobiliari cablate, circa 440 chilometri di rete interrata e circa 60 chilometri di rete aerea;
  • analogo accordo e stato poi siglato il 15 novembre 2016 per il Comune di Bari. Il piano di EOF per Bari prevede una copertura del 50% delle unita immobiliari entro settembre del 2017 e dell’80% entro settembre del 2018, per un totale di circa 120.000 unita immobiliari cablate e circa 600 chilometri di rete, di cui 400 interrati.

La fibra, in grado di supportare velocita di trasmissione a 1 Gbps sia in download sia in upload, verra portata fino a casa dei clienti in modalita Fiber to the Home (FTTH). Le attivita di posa della fibra conteranno sul sostegno dei Comuni interessati per la realizzazione celere dei lavori.

27 luglio

Enel Green Power International cede Enel Green Power Espana a Endesa Generacion

In data 27 luglio 2016 Enel Green Power International (“EGPI”), societa interamente posseduta da Enel, ed Endesa Generacion, societa interamente posseduta da Endesa, hanno sottoscritto e dato contestuale esecuzione all’accordo per la cessione, da parte di EGPI, del 60% del capitale di Enel Green Power Espana (“EGPE”) a Endesa Generacion, che essendo gia titolare del restante 40% del capitale di EGPE, a seguito di questa operazione ne e divenuta unico socio. Il corrispettivo versato da Endesa Generacion per la quota di capitale acquisita e risultato pari a 1.207 milioni di euro.

Ai fini della determinazione del corrispettivo, i consigli di amministrazione di EGPI e di Endesa hanno adottato metodi di valutazione comunemente utilizzati a livello internazionale e si sono avvalsi di advisor finanziari di riconosciuta professionalita, i quali hanno rilasciato in proposito apposite fairness opinion.

Nel rispetto della normativa spagnola di riferimento, il consiglio di amministrazione di Endesa ha approvato l’operazione previo parere favorevole del Comite de Auditoria y Cumplimiento e con il voto espresso esclusivamente da parte dei consiglieri indipendenti.

28 luglio

Cessione a EPH del 50% della partecipazione in Slovenske elektrarne

Il 28 luglio 2016 Enel Produzione ha finalizzato la cessione a EP Slovakia, società controllata da Energetický a pru° myslový holding (“EPH”) del 50% del capitale di Slovak Power Holding (“SPH”), società titolare a sua volta del 66% del capitale sociale di Slovenské elektrárne.

Tale cessione è intervenuta in esecuzione del contratto stipulato in data 18 dicembre 2015 tra Enel Produzione ed EP Slovakia, e rappresenta la prima fase della vendita dell’intera partecipazione posseduta da Enel Produzione in Slovenské elektrárne disciplinata dal contratto stesso: in particolare, la cessione in questione è avvenuta a valle del conferimento a SPH dell’intera partecipazione del 66% in precedenza posseduta direttamente da Enel Produzione nel capitale di Slovenské elektrárne e dell’ottenimento del nulla osta da parte dell’Autorità Antitrust dell’Unione Europea.

Il corrispettivo risulta determinato in 375 milioni di euro, di cui 150 milioni di euro pagati contestualmente a tale cessione e 225 milioni di euro da pagare al perfezionamento della seconda fase dell’operazione. Tale corrispettivo potrebbe subire variazioni in funzione dell’applicazione del meccanismo di conguaglio.

29 agosto

Nissan, Enel e Nuvve lanciano il primo HUB V2G al mondo interamente commerciale in Danimarca

In data 29 agosto 2016 e stato realizzato il primo hub V2G (vehicle-to-grid) al mondo, interamente commerciale in Danimarca, grazie alla collaborazione tra il costruttore automobilistico globale Nissan, la multinazionale dell’energia e pioniere delle smart grid Enel e Nuvve, la societa californiana leader nella fornitura di servizi V2G. In particolare, Enel ha installato dieci unita V2G presso la sede della utility danese Frederiksberg Forsyning, che ha anche acquistato 10 Nissan e-NV200 van a zero emissioni. L’hub V2G contribuira a stabilizzare la rete elettrica nazionale in Danimarca, offrendo servizi di capacita elettrica al gestore di rete Energinet.dk. Con l’utilizzo della tecnologia V2G, i veicoli elettrici svolgeranno un ruolo integrante nei sistemi di gestione dell’energia che consentira di migliorare la stabilita della rete, promuovendo ulteriormente l’integrazione delle energie rinnovabili nel mix di generazione, un obiettivo chiave della strategia energetica globale di Enel.

9 settembre

ENEL confermata nel Dow Jones Sustainability World Index

Il 9 settembre 2016 il Gruppo Enel, per il tredicesimo anno consecutivo, e stato ammesso al Dow Jones Sustainability World Index (DJSI World). E stata inoltre confermata la presenza di Endesa, controllata spagnola del Gruppo Enel. Enel ed Endesa sono due delle nove societa di utility entrate a livello globale nel DJSI World. Tra le 316 societa al mondo incluse nell’indice, Enel e una delle sei con sede in Italia. 

13 settembre

OPA sul flottante di Endesa Americas e riassetto societario in America Latina

In data 13 settembre 2016, a valle della delibera del consiglio di amministrazione di Enersis Américas, riunitosi il giorno precedente, è avvenuto il lancio ufficiale di un’offerta pubblica di acquisto (“OPA”) volontaria sulle azioni della società controllata Endesa Américas. In particolare, l’OPA ha a oggetto la totalità delle azioni e delle American Depositary Shares di Endesa Américas non possedute da Enersis Américas, pari a circa il 40,02% del capitale sociale di Endesa Américas, per le quali è stato offerto un corrispettivo pari a 300 pesos cileni per azione, per un esborso complessivo massimo pari a 984,7 miliardi di pesos cileni circa. Il periodo di offerta si è protratto dal 14 settembre al 28 ottobre 2016.

Si ricorda che l’OPA, preannunciata fin dal mese di novembre 2015 nell’ambito della riorganizzazione societaria del Gruppo Enel in America Latina, era finalizzata ad agevolare e supportare il buon esito della fusione per incorporazione di Endesa Américas e dell’altra controllata Chilectra Américas in Enersis Américas, operazione sulla base della cui approvazione ed efficacia la medesima offerta risulta condizionata.

In particolare, l’OPA era volta a offrire in concreto alle minoranze azionarie di Endesa Américas la possibilità di liquidare le partecipazioni possedute a un prezzo predeterminato e in linea con quello di mercato nel caso in cui la fusione sopra indicata fosse stata realizzata.

In data 28 settembre 2016 le Assemblee straordinarie delle società cilene Enersis Américas, Endesa Américas e Chilectra Américas hanno approvato la fusione per incorporazione di Endesa Américas e Chilectra Américas in Enersis Américas, nonché il conseguente aumento del capitale di quest’ultima società e la modifica della relativa ragione sociale in “Enel Américas”. In particolare, in base al progetto di fusione approvato dalle Assemblee straordinarie delle società coinvolte nell’operazione, è previsto che:

  • gli azionisti di Endesa Américas ricevano 2,8 azioni di Enersis Américas per ciascuna azione di Endesa Américas da essi posseduta;
  • gli azionisti di Chilectra Americas ricevano 4 azioni di Enersis Americas per ciascuna azione di Chilectra Americas da essi posseduta.

In data 31 ottobre 2016 le societa controllate Enersis Americas, Endesa Americas e Chilectra Americas hanno annunciato che, essendo scaduto il termine per l’esercizio del diritto di recesso da parte dei rispettivi azionisti che non hanno concorso all’approvazione della fusione per incorporazione di Endesa Americas e Chilectra Americas in Enersis Americas, risultavano essersi avverate le condizioni sospensive cui l’indicata fusione risultava subordinata. In particolare:

  • gli azionisti di Enersis Americas a cio legittimati hanno esercitato il diritto di recesso entro il limite massimo del 10% del capitale di tale societa post-fusione. Inoltre, a seguito dei recessi, nessun azionista risulta in concreto possedere una partecipazione superiore al limite di legge, fissato in misura pari al 65% del capitale di Enersis Americas;
  • gli azionisti di Endesa Americas a cio legittimati hanno esercitato il diritto di recesso entro il limite massimo del 10% del capitale di tale societa;
  • gli azionisti di Chilectra Americas a cio legittimati hanno esercitato il diritto di recesso entro il limite massimo dello 0,91% del capitale di tale societa.

In conformita con quanto deliberato dalle Assemblee straordinarie di Enersis Americas, Endesa Americas e Chilectra Americas tenutesi lo scorso 28 settembre, la fusione ha avuto effetto dal 1° dicembre, data a decorrere dalla quale Enersis Americas modifichera la propria ragione sociale in “Enel Americas SA”. Tenuto conto dei recessi esercitati dagli azionisti di Enersis Americas, Endesa Americas e Chilectra Americas che non hanno concorso all’approvazione della fusione, nonche delle adesioni pervenute all’offerta pubblica di acquisto lanciata da Enersis Americas sul flottante di Endesa Americas, per effetto della fusione dal 1° dicembre Enel possiede indirettamente, attraverso societa controllate, il 51,8% del capitale di Enel Americas.

16 settembre

Accordo di Tax Equity per il progetto eolico di Cimarron Bend negli Stati Uniti

In data 16 settembre 2016 Enel Green Power North America Inc. (“EGPNA”), societa del Gruppo Enel attiva nel settore delle energie rinnovabili negli Stati Uniti d’America, ha firmato, attraverso la controllata Cimarron Bend Wind Holdings, un accordo di Tax Equity del valore di circa 500 milioni di dollari statunitensi per la realizzazione dell’impianto eolico da 400 MW di Cimarron Bend in Kansas con tre investitori: Bank of America Merrill Lynch, J.P. Morgan e MetLife.

L’accordo prevede che gli investitori conferiscano la somma stabilita a Cimarron Bend Wind Holdings, societa proprietaria dell’impianto eolico, in cambio del 100% dei titoli partecipativi di “Classe B” relativi al progetto. Tale partecipazione consentira ai tre investitori di ottenere, a determinate condizioni stabilite dalla legislazione fiscale degli Stati Uniti, una percentuale dei benefici fiscali che saranno riconosciuti al progetto di Cimarron Bend. EGPNA, attraverso Cimarron Bend Wind Holdings, manterra invece a sua volta il 100% dei titoli partecipativi di “Classe A” e, quindi, la gestione del progetto.

L’impegno finanziario degli investitori e diventato effettivo al momento della firma dell’accordo e i fondi verranno versati in due fasi; la prima rata sara versata a meta dell’opera di realizzazione del progetto da 400 MW e la seconda una volta completato il progetto stesso. L’accordo di Tax Equity sara supportato da una parent company guarantee di Enel SpA.

L’impianto eolico di Cimarron Bend, la cui costruzione e iniziata ad aprile del 2016, dovrebbe entrare in esercizio nel 2017. La sua realizzazione richiedera un investimento di circa 610 milioni di dollari statunitensi, in linea con quanto previsto dall’ultimo Piano Strategico del Gruppo Enel.

20 settembre

Enel confermata nello STOXX Global ESG Leaders Index

In data 20 settembre 2016 il Gruppo Enel, per il terzo anno consecutivo, e stato ammesso nello STOXX Global ESG Leaders Index, che misura i risultati delle aziende in merito alle pratiche ambientali, sociali e di governance (ESG). Enel ha ottenuto un punteggio di 90,72/100 in ambito sociale, 88,93/100 in ambito di governance e 53,32/100 in ambito ambientale.

26 settembre

Enel entra nei Top 100 del nuovo indice Thomson Reuters su Diversita e Inclusione

In data 26 settembre 2016 il Gruppo Enel fa il suo ingresso nella Top 100 del nuovo Diversity and Inclusion Index di Thomson Reuters, che classifica oltre 5.000 aziende in termini di performance in materia di diversita e inclusione mediante i dati ambientali, sociali e di governance (ESG) raccolti da fonti quali le relazioni annuali, i siti web aziendali, i documenti di borsa, report sulla responsabilita aziendale e la stampa. Con un punteggio di 74,75, Enel si e guadagnata il 25° posto nell’indice creato dalla multinazionale dell’informazione economica Thomson Reuters, ottenendo un risultato molto positivo rispetto ai suoi omologhi in Italia e nel settore dell’energia. Il Gruppo e il primo delle cinque imprese italiane incluse nella Top 100, ed e una delle due utility elettriche e produttori indipendenti di energia, come definiti da Thomson Reuters, a entrare fra i Top 50.

28 settembre

Vendita di Marcinelle Energie

In data 28 settembre 2016 Enel ha siglato l’accordo per la vendita di Marcinelle Energie, societa controllata al 100% da Enel Investment Holding, al fornitore di energia elettrica francese Direct Energie. Con la chiusura della transazione, prevista per i prossimi mesi, Enel uscira dal mercato belga.

Marcinelle Energie possiede e gestisce un impianto a ciclo combinato a gas (CCGT) di circa 400 MW in Belgio. La vendita si e poi effettuata il 30 dicembre 2016 per un corrispettivo totale di circa 36,5 milioni di euro, interamente versati.

Il prezzo di vendita sara soggetto ad aggiustamenti di prassi che includono una clausola di earn-out.

29 settembre

Aggiudicazione di gara per energie rinnovabili in Messico

Il 29 settembre 2016 Enel, attraverso la sua controllata Enel Green Power Mexico, si e aggiudicata il diritto a firmare un contratto per la fornitura di energia e di certificati verdi con il progetto eolico Salitrillos, nell’ambito della seconda gara sulle energie rinnovabili promossa dal Ministero dell’Energia messicano.

Enel investira circa 120 milioni di dollari statunitensi per la realizzazione del parco eolico in linea con gli investimenti previsti dall’attuale Piano Strategico della Societa. L’impianto, situato nello Stato di Tamaulipas (nel nord-est del Messico), avra una capacita installata totale di 93 MW e si prevede che sia completato entro il 2019; inoltre, sara supportato da un contratto per la vendita alla Comision Federal de Electricidad (CFE) di specifici volumi di energia per un periodo di 15 anni e dei relativi certificati verdi per un periodo di 20 anni.

10 novembre

Acconto sul dividendo 2017

In data 10 novembre 2016 il Consiglio di Amministrazione ha disposto l’adozione di una politica di acconto sui dividendi, intesa a ottimizzare la remunerazione degli azionisti e a trovare applicazione già con riferimento ai risultati dell’esercizio 2016. Le motivazioni che hanno indotto il Consiglio di Amministrazione all’adozione di tale politica sono riconducibili:

  • all’esigenza di allineare sotto tale profilo Enel alle principali utility con cui essa è confrontata dagli investitori. Difatti, un numero elevato delle società comprese nell’indice Euro STOXX Utilities che in concreto pagano un dividendo risulta avere adottato una politica di acconto sui dividendi;
  • alla composizione dell’azionariato di Enel. Difatti, per un verso, larga parte del capitale di Enel è in mano a investitori istituzionali caratterizzati da uno stile di investimento cosiddetto “long-only”, un numero significativo dei quali risulta guidato essenzialmente da valutazioni inerenti alla distribuzione dei dividendi (anche per quanto riguarda la relativa frequenza). La pratica di distribuzione di uno o più acconti sui dividendi, per altro verso, è assai diffusa negli Stati Uniti, dovendosi segnalare in proposito che una quota significativa del capitale di Enel è posseduta da investitori istituzionali statunitensi;
  • a una valutazione positiva da parte degli investitori circa la capacità di Enel di assicurare stabilità dei flussi di cassa.

Nell’ambito della politica di acconto sui dividendi approvata dal Consiglio di Amministrazione è previsto, in particolare, che i dividendi vengano corrisposti agli azionisti in due tranche nel corso di ciascun esercizio. In linea con la prassi prevalente delle società comprese nell’indice Euro STOXX Utilities che risultano avere adottato una politica di acconto sui dividendi, si prevede che d’ora in avanti il pagamento dei dividendi da parte di Enel abbia luogo nei mesi di gennaio a titolo di acconto e di luglio a titolo di saldo. Tenuto conto di quanto sopra menzionato e del fatto che la Capogruppo ha conseguito nei primi nove mesi del 2016 un utile di periodo pari a 2.259 milioni di euro, il Consiglio di Amministrazione, anche alla luce della prevedibile evoluzione della gestione nel corso dell’ultimo trimestre, ha deliberato la distribuzione di un acconto sul dividendo in misura pari a 0,09 euro per azione. Tale acconto, al lordo delle eventuali ritenute di legge, è stato posto in pagamento a decorrere dal 25 gennaio 2017, con “data stacco” della cedola n. 25 coincidente con il 23 gennaio 2017 e record date fissata al 24 gennaio 2017.

14 novembre

EF Solare Italia acquista altri impianti in Italia

Il 14 novembre 2016 EF Solare Italia, joint venture paritetica tra Enel Green Power (“EGP”) e il fondo infrastrutturale F2i, nata per sviluppare e consolidare il mercato del fotovoltaico in Italia, ha firmato un accordo per l’acquisizione di impianti fotovoltaici per 60 MW, detenuti in Italia da Etrion, operatore nel settore dell’energia solare quotato in Borsa a Toronto e Stoccolma.

I 17 impianti oggetto dell’acquisizione, il cui closing e stato poi effettuato il 15 dicembre 2016, sono dislocati tra Lazio (40,6 MW) e Puglia (19,3 MW) e nel 2015 hanno prodotto un totale di oltre 100 milioni di kWh di elettricita. L’acquisizione segue quella di altri 10 impianti e porta cosi EF Solare Italia a essere il primo operatore italiano nel comparto. Il portafoglio, composto in origine da 65 impianti in 12 differenti regioni (102 MW circa apportati dal EGP e 163 MW circa apportati da F2i, inclusivi di 58 MW in fase di conferimento), sale cosi oggi a 92 impianti con una capacita installata di circa 341 MW.

21 novembre

Accordi con AISCAT e API per favorire la mobilita elettrica

Il 21 novembre 2016 Enel e AISCAT hanno siglato un protocollo d’intesa per avviare un tavolo di lavoro congiunto sulla mobilità elettrica lungo la rete autostradale nazionale a pedaggio.

L’accordo prevede l’avvio di un programma di sperimentazione strategica, tecnologica e logistica di una rete di infrastrutture di ricarica elettrica veloce in aree di servizio.

La sperimentazione durerà circa tre anni e comprenderà sia una fase di studi e analisi, sia una fase realizzativa pilota sul campo. Le aree di servizio dove saranno installate le infrastrutture di ricarica verranno individuate dalle singole concessionarie autostradali in collaborazione con Enel e AISCAT, partendo inizialmente dalla lista di stazioni approvate dall’Unione Europea nell’ambito del progetto EVA+ (Electric Vehicle Arteries). Le prime installazioni inizieranno nel 2017.

Il 15 dicembre 2016, invece, Enel Energia e Gruppo api hanno firmato un protocollo d’intesa per l’installazione di punti di ricarica veloce per vetture elettriche nelle stazioni di servizio a marchio IP. L’accordo prevede due fasi di realizzazione: nella prima, verranno installati i punti di ricarica veloce (E-corner) accanto alle pompe di benzina e gasolio in sei stazioni di servizio IP, tre a Roma e tre a Milano. Il progetto, subito al via con un test-pilota, prevede di arrivare all’operativita nella primavera del 2017. La seconda fase segnera un ulteriore passo avanti con la trasformazione di altri due distributori di carburante IP, nelle stesse citta, in E-Station Enel, vere e proprie stazioni di ricarica solo elettrica. Queste ultime saranno gestite da Enel e verranno realizzate in aree di servizio in fase di dismissione.

21 novembre

Trasformazione della partnership con General Electric

Il 21 novembre 2016 Enel Green Power North America Inc.

(“EGPNA”), societa controllata attiva nel settore delle energie rinnovabili negli Stati Uniti, ha siglato una letter agreement con GE Energy Financial Services, unita di General Electric (NYSE: GE), in base alla quale le due societa firmeranno un accordo per la vendita da parte di EGPNA dell’1% in EGPNA Renewable Energy Partners LLC (“EGPNA REP”) alla stessa GE Energy Financial Services, per un corrispettivo che verra determinato successivamente. A tale accordo e stata poi data esecuzione il 15 dicembre; a seguito della transazione, EGPNA ha ridotto la propria quota in EGPNA REP dal 51% al 50%, a fronte di un incremento di quella di GE Energy Financial Services dal 49% al 50%. Le due societa hanno inoltre rivisto l’attuale LLC (Limited Liability Company) agreement, trasformando EGPNA REP in una joint venture paritaria. Grazie alla joint venture appena creata, gli Stati Uniti diventano il primo Paese in cui Enel attua la nuova strategia di crescita industriale sostenuta da un modello “Build, Sell and Operate” a minore intensita di capitale e destinata ad accelerare lo sviluppo del nostro ampio portafoglio di progetti a livello globale.

25 novembre

Aggiudicazione a Enel Energia del servizio di salvaguardia in nove regioni

In data 25 novembre 2016 Enel Energia si e aggiudicata la gara per l’approvvigionamento elettrico in regime di salvaguardia in nove regioni italiane (Liguria, Piemonte, Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige, Lombardia, Lazio, Puglia, Molise e Basilicata) per il biennio 2017-2018, che corrispondono a quattro lotti di assegnazione nella gara nazionale indetta dall’Acquirente Unico.

23 dicembre

Aggiudicazione di CELG

Il 23 dicembre 2016 la Banca Nazionale per lo Sviluppo del Brasile (“BNDES”) ha confermato l’aggiudicazione alla controllata Enel Brasil (“Enel Brasil”) della gara per l’acquisizione di circa il 94,8% del capitale di Celg Distribuicao SA (“CELG”), societa di distribuzione di energia che opera nello Stato brasiliano di Goias.

L’offerta economica e stata pari a un corrispettivo di 2,187 miliardi di Reais brasiliani (pari a circa 637 milioni di euro). Fondata nel 1956 con sede legale a Goiania, CELG (attualmente una controllata dell’azienda elettrica statale Eletrobras) opera su un territorio di oltre 337.000 chilometri quadrati mediante una concessione valida fino al 2045. La vendita di CELG rientra in un processo di privatizzazione lanciato dal Governo brasiliano.

Il mercato di riferimento di CELG include 237 municipalita con una popolazione complessiva di circa 6,2 milioni di persone.

CELG ha circa 2,9 milioni di clienti serviti attraverso una rete di oltre 200.800 chilometri.

La firma e il closing del contratto di compravendita sono previsti per il primo trimestre del 2017, dopo l’approvazione dell’autorita antitrust CADE e del regolatore elettrico ANEEL. A seguito del perfezionamento dell’operazione di compravendita del 94,8% circa del capitale della societa, il restante 5,1% circa del capitale di CELG sara offerto ai dipendenti in servizio e ai pensionati dell’azienda, mediante una procedura che consentira a Enel Brasil di riscattare le azioni non acquisite dai dipendenti in servizio e dai pensionati, procedura i cui dettagli saranno resi noti in un momento successivo.